Dalla curva nord fumogeno con petardo: esplode e perfora il timpano a un pompiere

Lanciato durante la partita contro il Cosenza, l’ordigno ha frantumato la pinza usata dal vigile del fuoco. Quest’ultimo potrebbe riportare danni permanenti

Foto di repertorio

LECCE – Sarebbe dovuto essere un lunedì di ordinario lavoro. E invece, ancora una volta dallo sport alla violenza il passo è stato breve. Brevissimo.

In servizio presso lo stadio di "Via del Mare" di Lecce, per la partita di Lega Pro contro la squadra del Cosenza, un pompiere resta ferito e ora si ritrova con un timpano lacerato.

Sembrava un innocuo fumogeno

La vittima è un vigile del fuoco di circa 40 anni in forza al comando provinciale di Lecce che, nella serata di ieri, durante il match, ha recuperato con una pinza quello che pensava essere un innocuo fumogeno lanciato dalla curva nord, invece, si è rivelato, un vero e proprio ordigno. All'interno, infatti, qualcuno vi aveva volutamente inserito anche un petardo.

Il piccolo ma potente ordigno artigianale, recuperato dal pompiere, è immediatamente esploso, frantumando persino la pinza della quale il malcapitato si è servito. Un boato tanto forte che, non soltanto è stato udito da tutti nello stadio, con il suono che s'è propagato a decine e decine di metri di distanza, ma soprattutto ha provocato una lesione all'udito del pompiere. Soccorso immediatamente dai colleghi del 115, l’uomo si sarebbe presso l’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce soltanto in un secondo momento, dove è stato poi sottoposto a una visita medica.

Microperforazione al timpano

Nel corso delle ore, infatti, il dolore sarebbe aumentato, senza dargli tregua. Giunto nella struttura sanitaria, dove è stato affidato a un otorino, il motivo si è rivelato: il suo timpano era ormai compromesso a causa di una microperforazione. Guarirà nel giro di pochi giorni, ma i danni che ha subito all'orecchio potrebbero essere permanenti. 

Dell’accaduto, intanto, sono state anche informate le forze dell’ordine, per le successive indagini. L'attività investigativa è ora nelle mani degli agenti della Digos della questura leccese. Attraverso le immagini realizzate durante e dopo la partita giocata in casa dai giallorossi, gli inquirenti tenteranno di identificare i responsabili.

Il giudice sportivo

E pensare che poche ore prima era arrivata la sanzione di "soli" 3mila 500 del giudice sportivo a carico della società giallorossa "perché propri sostenitori introducevano e accendevano nel proprio settore numerosi fumogeni alcuni dei quali venivano lanciati nel recinto di gioco", come si legge nel comunicato ufficiale della Lega Pro, specificando anche che "introducevano e facevano esplodere nel recinto di gioco numerosi petardi alcuni di notevole potenza, il tutto senza conseguenze".

Le conseguenze, in realtà, ci sono state, come sottolinea il referto medico della tarda mattinata di oggi riguardante il malcapitato vigile del fuoco. Insomma, un caso destinato forse a riaprirsi con ulteriori e più seri provvedimenti.

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