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Il maestro di karate non ci sta: "L'esibizione? Patrocinata dal Comune"

Domenica 15 i carabinieri hanno sgomberato largo Margherita. L'organizzatore ora intende spiegare la sua versione dei fatti

LECCE – Lui non ci sta e, trascorsa una decina di giorni, decide di replicare. Anche perché gliene sono state dette di tutti i colori, dopo che domenica 15 ottobre l’esibizione di karate che si stava svolgendo in largo Margherita, a Trepuzzi, è stata bloccata dai carabinieri. Una vicenda che ha suscitato un certo scalpore.

I militari, infatti, hanno ravvisato alcuni problemi, ma probabilmente gli accertamenti non sono ancora terminati. In primis, ed è forse il nodo principale, pare che mancassero le autorizzazioni. Questo, almeno, quanto constatato sul momento.

Ma il maestro di karate Gabriele Bruno, leccese, 49enne, ora vuole illustrare il suo punto di vista. Per una decina di giorni, infatti, è rimasto in silenzio, “per rispetto e per dar modo di indagare a chi di dovere - tiene a precisare - su eventuali errori commessi per la vicenda dell'esibizione bloccata dalle forze dell'ordine”.

Adesso, ritiene che sia venuto il momento di parlare. Non ci sta, infatti, a vedersi scaricare addosso tutte le responsabilità. Lui, infatti, ritiene di aver svolto ogni cosa a dovere. Basti pensare che pochi giorni prima, sulla sua pagina Facebook, aveva anche preannunciato pubblicamente l’appuntamento di ‘Karate sotto le stelle’ dell’Asd Ki Mugon in largo Margherita, a Trepuzzi.  

“Mi preme mettere in chiaro, essenzialmente, che non sono certo impazzito, tanto da bloccare un paese per far vedere la bravura dei miei ragazzi”, spiega il maestro Bruno. “Il tutto – aggiunge - è stato organizzato con il patrocinio del Comune del paese stesso. I documenti sono facilmente consultabili perché pubblici. Mi dispiace deludere le persone che hanno potuto pensare alla mia totale mancanza di regole del vivere civile”. Sì, perché poi si sono scatenati sui social. E questo di certo ha ferito l’orgoglio di un educatore.  

Come si ricorderà, i militari quella domenica sera erano stati attivati da alcuni cittadini che si stavano lamentando per il volume della musica durante l’esibizione, ritenuto troppo alto. I carabinieri non avevano alcuna conoscenza della manifestazione e così si sono subito insospettiti. Giunti sul posto hanno visto una ventina di ragazzi, su un tatami, contestando anche una certa incuria nell’installazione delle apparecchiature elettriche. Il rapido controllo aveva permesso di appurare la mancanza di autorizzazioni. La manifestazione era stata quindi interrotta  e l’uomo deferito.

E il Comune di Trepuzzi? Chiamato in causa dal maestro, per il momento non rilascia proprie versioni sui fatti, preferendo, nel rispetto della funzione di magistratura e carabinieri, che l’indagine abbia termine.

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