Il Tar del Lazio respinge il ricorso dell'ex consigliere comunale di Squinzano

Confermato il provvedimento con cui il ministro dell'Inetrno, su proposta del prefetto, ha rimosso dall'incarico Fernanda Metrangolo

LECCE – Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso proposto da Fernanda Metrangolo nei confronti del decreto del ministero dell’Interno del 23 marzo 2016, adottato su proposta del prefetto di Lecce Claudio Palomba, con il quale era stata disposta la rimozione dalla carica di consigliere comunale a Squinzano. Il prefetto, anziché proporre lo scioglimento dell’intero consiglio comunale, aveva ritenuto più adeguata l’adozione della misura della rimozione dall’incarico istituzionale per la sola Metrangolo. Lo scorso 1 febbraio l’ex presidente del consiglio comunale era stata assolta in abbreviato da ogni accusa con formula piena, perché il fatto non sussiste.

Dinanzi ai giudici amministrativi si sono costituiti il ministero dell’Interno e la prefettura, entrambi difesi dall’avvocatura generale dello Stato, e il Comune di Squinzano, assistito dal professor Saverio Sticchi Damiani. Nel luglio del 2016 il Tar del Lazio aveva già rigettato l’istanza cautelare avanzata dalla Metrangolo, poiché la motivazione del provvedimento impugnato evidenziava la sussistenza del rischio di turbativa dell’ordine pubblico connesso alla permanenza della ricorrente nella carica di consigliere comunale. La questione è tornata poi all’attenzione del Tar quando, con un nuovo ricorso, l’ex consigliere ha chiesto la revoca della precedente ordinanza cautelare in virtù della sentenza di assoluzione pronunciata dal gup del Tribunale di Lecce.

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Tuttavia il giudice amministrativo ha sottolineato, così come sostenuto dalle difese della prefettura e del Comune di Squinzano, che il provvedimento impugnato si fonda su una pluralità di presupposti e gli elementi rilevati dalla ricorrente non sono idonei ad incidere sulle risultanze evidenziate. Una nuova conferma dunque della correttezza dell’operato del ministero dell’Interno e della prefettura di Lecce a tutela della legalità nell’amministrazione comunale.

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