Quattro auto in fiamme, due in via Idomeneo. Usate anche cartucce

Tensione nel centro storico, danneggiate una Toyota e un'Audi A3. Ma in città sono quattro i vicoli bruciati. Altri due in via IV Novembre e in via di Casanello

L'auto danneggiata dal fuoco in via Idomeneo.

LECCE – Pochi giorni di apparente tregua e i residenti di Lecce sprofondano nuovamente nell’incubo degli incendi. Addirittura quattro gli episodi in città, tutti di natura dolosa, due avvenuti la scorsa notte, gli altri di pomeriggio, fra via Idomeneo, luogo prescelto dal piromane seriale da ormai un anno, e le vie IV Novembre e di Casanello. Due strade, queste ultime, molto vicine fra loro, nella zona del tribunale.

L'incubo di via Idomeneo

In un caso, avvenuto di notte le fiamme, sono state appiccate sulla carrozzeria di una Toyota Yaris, intestata a un'insegnante 50enne. La vettura era parcheggiata all’altezza del civico 1 di via Idomeneo, all’angolo con via Palmieri. Utilizzando della "diavolina", posizionata sulla ruota posteriore, il responsabile ha fatto poi partire la fiammata. Fortunatamente, le lingue di fuoco hanno avuto il tempo di danneggiare soltanto la parte esterna del veicolo, senza intaccarne l’abitacolo. Alcune centinaia di euro per ripararla, ma almeno il mezzo potrà essere utilizzato.

Il fatto è stato scoperto questa mattina dalla proprietaria intorno alle 8, quando il rogo era ormai spento evitando costose conseguenze alla carrozzeria. La docente, nelle prossime ore, si recherà presso il comando provinciale dei carabinieri per sporgere denuncia contro ignoti. Ancora più inquietante quanto accaduto nel pomeriggio, attorno alle 14,30. Perché il piromane non s'è limitato a innescare un rogo alla ruota posteriore destra di un'Audi A3 grigia (all'altezza dello sportello del serbatoio), ma ha anche lasciato sulla gomma, due cartucce da fucile, del tipo da caccia. Un gesto di aperta sfida, considerando anche l'orario, davvero inusuale.

Le fiamme sono state subito notate e spente da alcuni residenti, con secchiate d'acqua. E sono stati chiamati i carabinieri. I militari hanno sequestrato le cartucce, che saranno analizzate. S'ipotizza che l'intenzione fosse di provocarne lo scoppio con il calore del fuoco. Di sicuro, avrebbero avuto come effetto quello di alimentare le fiamme con la polvere da sparo all'interno. La capsula di innesco, infatti, in genere è molto piccola e serve solo a far deflagrare l'interno della cartuccia. Sarebbe stato notato, almeno in questo secondo episodio, un tipo sospetto nei paraggi, che stava girando un video e che s'è dileguato quando ha visto arrivare passanti. Al momento le indagini sono in corso. 

Dodici episodi fra via Idomeneo e dintorni

Una cosa è certa: il termometro dell'esasperazione tra gli abitanti del centro storico continua a salire. Dopo i numerosi episodi fotocopia (dodici in tutto), che hanno visto recentemente una decina di auto andare completamente in fumo, il piromane non è ancora stato identificato.

Non c’è un responsabile, ma in compenso c’è tanta tensione. Chi agisce, infatti, lo fa senza un evidente motivo: non cova livore nei confronti di qualcuno in particolare e può dunque colpire indistintamente. Nel mese di novembre, a seguito dell’ennesimo fatto doloso, l’ex sindaco di Lecce Carlo Salvemini ha sollecitato o il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, per poi ascoltare i residenti della strada che collega via Palmieri a via Umberto I e cercare di risolvere quella che si profila come una vera e propria piaga per i cittadini.

I casi di via IV Novembre e di Casanello

Ma non è tutto. Un terzo incendio doloso, sempre nella notte, si è verificato in città. È accaduto in via IV Novembre, una delle strade che si diramano da Piazza Ariosto, dove ha preso fuoco l’autovettura di un uomo, parcheggiata nella via. Si tratta di una Hyundai Tucson (in foto), sulla quale ignoti hanno versato del liquido infiammabile all'altezza della ruota, per poi appiccare le fiamme. Modalità simile a quella utilizzata per distruggere i veicoli di via Idomeneo.

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Il mezzo è intestato a  S.A., un commerciante di 63 anni, specializzato nella vendita di apparecchi acustici. Sul posto, allertati dai residenti, i vigili del fuoco del comando provinciale per spegnere il rogo. Fortunatamente, gli altri veicoli in sosta nelle vicinanze non sono stati danneggiati dall’episodio. Terminate le operazioni di spegnimento, sono stati avviati i rilievi, alla presenza delle forze dell'ordine.

Sul luogo infatti, oltre al personale del 115, anche i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lecce. I militari dell'Arma hanno ascoltato la vittima del gesto per recuperare elementi utili alle indagini e cercato anche tutte le videocamere di sorveglianza installate nell'isolato. Sono stati proprio gli "occhi elettronici", in diversi casi di cronaca precdenti, a fornire la verità e a consegnare l'identità dei malviventi agli inquirenti.

Nel tardo pomeriggio, in una strada molto vicina, via di Casanello, un altro tentativo di incendio. Questa volta, ai danni di un'Alfa Mito di proprietà di un professionista. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, gli agenti di polizia della Sezione Volanti e la scientifica. E' stato trovato residuo d'innesco. Ignoti hanno usato la solita diavolina. Piuttosto contenuto, però, il danno. L'incendio è stato soffocato subito.  

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