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La Città Bella capitale dei borghi marinari. Parte il “Blu European Festival”

Presentato stamattina in Provincia il programma della manifestazione di promozione turistica e culturale legato al mare e al mondo dei pescatori che coinvolge anche Grecia, Spagna, Portogallo, Montenegro e Albania. Per quest’anno iniziative da remoto

GALLIPOLI - Sei Paesi europei e sei città insieme per promuovere i piccoli borghi dei pescatori, e  dal 16 al 22 febbraio prossimi Gallipoli diventerà la capitale italiana dei piccoli borghi marinari. E’  questa in sintesi la mission del “Blu European Festival” che prenderà corpo da domani e per una settimana proporrà un ricco programma di attività che porrà la cittadina ionica e il suo borgo di pescatori in connessione ideale e artistica con altre comunità del Mediterraneo nell’ambito del progetto co-finanziato dal programma Cosme dell'Unione Europea.

Sei i Paesi che fanno parte del programma europeo e sei le comunità individuate: Pyrgos in Grecia, Bermeo in Spagna, Viana do Castelo in Portogallo, Durres in Albania, Herceg Novi in Montenegro, e appunto la città di Gallipoli in Italia. Tutte unite fra loro da obiettivi comuni in merito a temi che parlano di recupero della propria identità, della protezione del mare e della promozione delle piccole comunità di pescatori.  Un’unica immagine, lo stesso layout per tutti i Paesi, un’unica lingua, ma sei identità e storie che si ritrovano in un progetto che forse, per la prima volta, pone il tema della condivisione di uno storytelling unico, nell’Unione europea, come prioritario ed effettivo. Un programma di iniziative che prenderanno contemporaneamente vita in tutti e sei i Paesi con l’obiettivo di creare in prospettiva un marchio “made in Europe” che metta a sistema, partendo dal basso, le storie e le tradizioni di ciascuna di queste realtà.

Questa mattina, nell’aula consiliare di Palazzo dei Celestini, si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, cui hanno preso parte il presidente della Provincia e sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, l’amministratore unico di Agriplan (ente capofila del progetto) Michelangelo De Palma e il presidente della cooperativa leccese Pazlab, Matteo Serra.

L’obiettivo è quello di organizzare un vero e proprio festival dedicato alle industrie culturali e creative, dalla musica, alla letteratura, arte, al food e all’artigianato, che possa tenersi nella stessa data e alla stessa ora nelle sei nazioni diverse, ma unite nel sentimento di un “made in Europe” intorno al tema mare. A causa del Covid e delle restrizioni legate alle misure di precauzione contenute nell’ultimo Dpcm, le attività saranno prevalentemente in remoto, ma non per questo si è inteso rinunciare alla parte emozionale che caratterizza il “Blu Memories”, il progetto fotografico che mette in rete i sei borghi di pescatori protagonisti dell’iniziativa. Non è escluso che l’inaugurazione della mostra, prevista presso la Galleria dei due mari, possa comunque slittare a giugno, in concomitanza con lo svolgimento della rassegna della Settimana della cultura del mare.

“E’ motivo di grande orgoglio per noi rappresentare l’Italia in questo Festival e confrontarci con realtà lontane geograficamente così lontane, ma al contempo così simili come stile di vita”, ha spiegato il presidente della Provincia e primo cittadino della città bella, Stefano Minerva. “Non è stato facile realizzare questo festival in un periodo così complicato”, ha aggiunto Michelangelo De Palma, amministratore unico di Agiplan, “ma dobbiamo lavorare ancora molto per dare ragione a chi sostiene che la Puglia sia la regione più bella del mondo, e per portare ai nostri territori turismo responsabile. Le statistiche dicono che la permanenza media dei turisti balneari non supera 4 giorni: noi dobbiamo fare in modo che questi turisti diventino viaggiatori, ovvero visitatori desiderosi di cimentarsi e mischiarsi con le località locali per fare esperienze vere. A tutto questo”, ha concluso De Palma, “il Blu European Festival contribuirà con i suoi pescatori, ma anche con i suoi artigiani, i suoi artisti e tutta la comunità”. Con l’impegno già da ora,, come ha chiesto Matteo Serra, presidente di Pazlab, rivolto al sindaco Minerva, “di poter replicare il festival il prossimo anno, quando l’emergenza sarà finita”.

In sintesi il festiva proporrà quattro talk, due experience, due degustazioni per “accendere” le riflessioni sul tema di addetti ai lavori (il racconto del progetto sarà fatto anche attraverso un percorso di degustazione e abbinamento cibo-vino che metterà in connessione Gallipoli con la Spagna e la Grecia), e la presenza di giornalisti ed esperti da ogni parte d’Italia; poi una mostra fotografica in contemporanea nei sei Paesi coinvolti sotto l’hashtag #Blu Memories e una performance teatrale.  E tanti partner che si sono ritrovati in un progetto che punta ad elevare i piccoli borghi a grandi attrattori turistici, e che vede capofila Agriplan insieme a Comune e Provincia di Lecce: Consorzio Puglia Best Wine, Distretto Puglia Creativa, Legacoop Puglia, InnovAction, Salento 4 Season, Xgraph (patrocinio di Puglia Sounds) e PazLab, come già detto azienda creativa selezionata per raccontare graficamente il Festival grazie alle immagini coordinate dei sei paesi protagonisti.

Sono quattro i talk che potranno essere seguiti attraverso la pagina facebook (https://www.facebook.com/blueuropeanfestival) del festival e dei partner del progetto: argomento principale degli incontri il turismo in tutte le sue sfaccettature.

IL PROGRAMMA DETTAGLIATO DELLE ATTIVITA'

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