Venerdì, 25 Giugno 2021
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"M5S è una forza politica pronta a governare": i candidati salentini si presentano

I senatori Buccarella e Lezzi hanno presentato la rosa degli aspiranti parlamentari: "Siamo l'unica alternativa al sistema partitico; il punto di forza del programma è la lotta alla corruzione"

LECCE – Il Movimento 5 Stelle è pronto per la volata finale del 4 marzo: archiviate le polemiche degli attivisti che non hanno trovato i loro nomi negli elenchi per le votazioni on-line (e che pure continuano a chiedere conto dei motivi dell’esclusione), sono pronti i listini per la Camera e per il Senato che hanno ottenuto il benestare di Luigi Di Maio, capo politico cui spettava l’ultima parola.

Sono 13 i nomi dei salentini che correranno ai due rami del Parlamento: tra loro i 4 parlamentari uscenti, tutti riconfermati, insieme agli esordienti che si sono presentati oggi, nel corso di una conferenza stampa tenuta presso l’ex Conservatorio Sant’Anna di Lecce. “Una bella squadra di professionisti, pronta per la sfida delle elezioni politiche anche nel Salento e aperta alla società civile”, ha chiosato il consigliere comunale Fabio Valente.

Questi i nomi: nel listino plurinominale per la Camera, collegio Francavilla-Lecce-Nardò-Casarano, il deputato uscente Diego De Lorenzis insieme a Veronica Giannone di Lecce, Leonardo Donno di Galatina e Annalisa Urso di Taurisano. Nel plurinominale per il Senato, collegio Puglia 2, si trovano invece i tre parlamentari riconfermati, Barbara Lezzi, Maurizio Buccarella, Daniela Donno insieme a Cataldo Mininno di Galatina.

Per quanto riguarda il listino uninominale della Camera, si leggono i nomi di Michele Nitti (collegio di Lecce), Soave Alemanno (collegio di Nardò), Nadia Aprile (collegio di Casarano). Nel listino uninominale per il Senato, invece,  Iunio Valerio Romano (collegio Lecce-Francavilla) e l’uscente Barbara Lezzi (collegio Nardò-Casarano).

Tra i “volti nuovi” su cui puntare, quindi, anche esponenti della società civile: è questo il caso del giovane direttore d’orchestra, leccese, Michele Nitti e dell’ispettore territoriale del lavoro di Lecce, anche lui originario del capoluogo, Iunio Valerio Romano.

“Siamo incensurati e lavoriamo tutti: è bene sottolinearlo per respingere la solita accusa che ci viene mossa dagli avversari politici di essere degli sfaccendati”, hanno sottolineato gli esordienti. Nel corso dell’autopresentazione il dito è stato ben puntato contro la vecchia classe dirigente che ha portato il Paese alla “rovina” e sui livelli di corruzione della pubblica amministrazione ormai acclarati.

I 20 punti del programma sono stati presentati sinteticamente: ambiente, energie rinnovabili, reddito di cittadinanza per assottigliare la forbice delle diseguaglianze sociali. Ma anche taglio degli stipendi per sostenere le imprese locali e un invito a puntare tutto sulla trasparenza e l’onestà.

A sostenere gli esordienti in conferenza stampa anche il senatore Maurizio Buccarella: “Il movimento 5 stelle è una forza politica ormai competitiva: noi siamo l’unica vera alternativa per il Paese perché perseguiamo il cambiamento già nei fatti e lottiamo contro un sistema partitico ormai incancrenito”.

“Il Movimento 5 stelle non è una setta chiusa, ma aperta a tutti i cittadini e a chi vuole metterci la faccia per combattere con noi questa battaglia contro la corruzione, in nome della legalità e rispetto della legge”,  ha aggiunto Buccarella, già membro della commissione Giustizia al Senato.

La senatrice Barbara Lezzi ha dimostrato di non temere la diretta concorrenza del centrodestra, dato in vantaggio seppur di pochi punti percentuali. “In ogni caso- ha precisato - non faremo un governo di larghe intese, comunemente inteso. Se otterremo la maggioranza, porteremo davanti al Parlamento una serie di punti più urgenti da realizzare per il bene del Paese, ma chiederemo la fiducia sull’intero progetto”.

Per quanto riguarda i dati dei votanti sulla piattaforma Rousseau, e il numero di voti ottenuto da ciascun candidato durante le consultazioni on-line, i parlamentari non hanno saputo offrire ulteriori dettagli. “Non sappiamo quando saranno resi noti – ha spiegato Lezzi –; ci sono state lungaggini dovute alla necessità di salvaguardare la privacy di alcuni candidati che si sono ritirati in corsa. Per il resto escludo che la diffusione dei numeri, che comunque ci auguriamo avvenga a breve, metterà fine alle polemiche di questi giorni perché chi vuole trovare il modo di polemizzare lo fa comunque”.

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