Inquietante messaggio: colpi d’arma contro l’auto del sindaco di Ugento

La raffica nel pomeriggio di ieri, intorno alle 18,30, nel comune messapico. Ignoti hanno preso di mira Massimo Lecci, avvocato 45enne

Il centro di Ugento

UGENTO – Ennesimo politico preso di mira. Colpi d’arma sono stati esplosi, nella giornata di ieri, sull’auto del sindaco di Ugento, Massimo Lecci. E’ accaduto nei pressi di alcuni uffici dell’ente del comune messapico, in via Acquarica del Capo. Intorno alle 18,30 di lunedì, infatti, ignoti hanno esploso dei proiettili (forse tre) contro la vettura del primo cittadino, che si trovava parcheggiata accanto ad altri mezzi.

Sul posto, pochi minuti dopo, i carabinieri della stazione locale, allertati dallo stesso esponente. Immediate le indagini da parte dei militari dell’Arma, affiancati dai colleghi del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Casarano e dagli esperti dell’Arma della sezione Investigazioni scientifiche. I militari hanno ascoltato la vittima dell’intimidazione, per chiarire se possa nutrire sospetti nei confronti di qualcuno. Il primo cittadino, 45enne, oltre a svolgere il suo ruolo dal 2011 - ora al secondo mandato – è avvocato di professione.

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Gli inquirenti non possono dunque escludere che il gesto intimidatorio fosse diretto al suo lavoro. Al momento, sono al vaglio le videocamere di sorveglianza installate in zona: dai fotogrammi, infatti, potrebbe emergere se non la verità, quanto meno il modello del mezzo utilizzato dai malviventi. Nella notte tra il 6 e il 7 agosto scorso, ignoti presero di mira il vicesindaco della vicina Taviano. In quell'occasione, il messaggio fu lanciato attraverso liquido infiammabile e poi il rogo, nell'abitazione estiva di Francesco Pellegrino. Ironia della sorte, anche lui di professione avvocato.

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