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Molestò sul treno alcune minorenni e le sottrasse del denaro, condannato

L'espisodio è avvenuto a maggio su un convoglio delle Ferrovie Sud Est. Tre anni per l'imputato, un 47enne di origine marocchina

LECCE – Fu un viaggio da incubo quello vissuto, in un sabato pomeriggio del maggio scorso, da quattro ragazzine che si trovavano a bordo di un convoglio delle Ferrovie Sud Est sulla tratta da Alezio a Lecce. Le minori, infatti, furono avvicinate e molestate da un 47enne di nazionalità marocchina residente a San Donato, Mostafa Mihi, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, dopo aver rivolto alle vittime alcune frasi volgari, infilò una mano nei jeans indossati da due delle ragazze, costringendole a subire le sue carezze morbose, palpeggiando il seno della terza amica. Poi le costrinse a consegnare i pochi spiccioli che avevano con sé, meno di 10 euro.

Le quattro amiche, però, ebbero la forza e la prontezza di chiamare le forze dell’ordine con il proprio telefono cellulare. All’arrivo del treno nella stazione di Lecce, c’era la polizia ad attendere il 47enne, che fu arrestato per violenza sessuale e rapina, e condotto nel carcere di Borgo San Nicola, dove si trova attualmente recluso.

Oggi Mihi è stato giudicato per quei fatti con il rito abbreviato e condannato alla pena di tre anni di reclusione e 600 euro di multa, oltre al pagamento delle spese processuali e di quelle di mantenimento in carcere durante la custodia cautelare. L’imputato è stato inoltre interdetto da qualsiasi ufficio attinente la tutela e la curatela, e da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado e da ogni ufficio o servizio in istituzioni o in altre strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori.

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