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Operai agricoli, contratto rinnovato: ora buste paga più pesanti

L'intesa raggiunta tra Cgil, Cisl, Uil e parti datoriali: previsti aumenti salariali, misure anti-xylella ma anche demansionamenti per alcune attività lavorative

LECCE – Contratto provinciale rinnovato per gli operai agricoli salentini: l’accordo è stato raggiunto dopo una lunga trattativa e sottoscritto dai sindacati Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil insieme a Confagricoltura, Coldiretti e Cia.

Il Cpl varrà fino alla fine del 2019 e interessa una platea di 22 mila e 700 lavoratori del comparto, iscritti negli elenchi anagrafici dell’Inps di Lecce per l’anno 2016. La buona notizia è che i lavoratori potranno godere di incrementi salariali in linea con le altre province pugliesi: le buste paga salentine saranno più pesanti del 2,4 percento.

Tuttavia il contratto prevede anche alcuni demansionamenti: alcune attività sono state infatti modificate. Ma, a fronte di ciò, il Cpl prevede l’integrazione delle giornate di lavoro: l’imprenditore dovrà assicurare al lavoratore demansionato un incremento di giornate di lavoro pari o superiore al 10 percento rispetto all’anno precedente. La misura attenuerà gli effetti del demansionamento per gli interessati.

Nell’accordo è previsto anche l’aumento del contributo a favore dell’ente bilaterale. Cassa Amica in questi anni ha contribuito al riconoscimento della malattia e dell’infortunio al 100 per cento per gli operai agricoli e florovivaisti, ha contribuito alle spese sostenute dalle imprese agricole per le visite mediche annuali, ha erogato contributi per gli affitti a favore degli operai agricoli e florovivaisti impegnati nelle campagne di raccolta di prodotti ortofrutticoli.

Altro capitolo interessante è quello che riguarda le imprese colpite da xylella: anche su questo fronte parti datoriali e sindacali hanno raggiunto anche un’intesa, a carattere sperimentale. Più nel dettaglio, nelle aziende colpite dal batterio sarà possibile prevedere la figura dell’operaio polifunzionale, addetto alle diverse attività colturali dell’olivicoltura. Per accedere alle possibilità offerte dall’intesa di prossimità le aziende dovranno presentare richiesta all’ente bilaterale Cassa Amica.

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