Salute e mali di stagione, Coldiretti: “In Puglia basso consumo di frutta e verdura”

In occasione del Vitamina day di Campagna Amica l’allarme degli agricoltori. Anche nel Salento consumo sotto il livello di guardia. Muraglia: “Succhi di agrumi e melegrane miglior rimedio naturale”

LECCE - Mentre in questo fine settimana le orecchiette pugliesi fatte in casa sbarcano al “New York Times Travel Show” nel segno della qualità gastronomica del tacco d’Italia, la Coldiretti la lancia un accorato appello regionale e anche nel Salento dove sul versante della salute alimentare si registra un preoccupante dato in rosso per il consumo di frutta e verdura. Solo un pugliese su dieci secondo il dato reso noto da Coldiretti consuma regolarmente frutta e verdura per cinque volte al giorno andando così molto sotto la soglia minima dei 400 grammi giornalieri secondo le quantità raccomandate per una corretta alimentazione dal Consiglio dell’organizzazione mondiale della sanità.

Il rendiconto in questione è quello che emerge da un’analisi di Coldiretti Puglia estesa in tutto l’arco regionale sino al basso Salento (sulla base della Sorveglianza Passi dell’Istituto Superiore di Sanità) in occasione del “Vitamina Day” organizzato nel mercato coperto di Campagna Amica a Brindisi, dove sono stati distribuiti agri-aperitivi e spremute a base di agrumi a km 0. “In quasi un caso su quattro i bambini non consumano ortofrutta a tavola almeno una volta al giorno, sintomo di una alimentazione scorretta che aumenta il rischio di malattie stagionali” spiega nel dettaglio il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia, “e oltre a frutta a verdura ricca di antiossidanti nella dieta per sconfiggere l'influenza non devono mancare anche latte, uova e alimenti ricchi di elementi probiotici quali yogurt e formaggi come il parmigiano e, per alcuni esperti, anche il miele e l'aglio, che contiene una sostanza, l'allicina, particolarmente attiva nella prevenzione”.

Da qui le indicazioni per fronteggiare l’Sos salute lanciato da Campagna Amica che anche a Lecce e provincia consiglia di assumere verdure di stagione, soprattutto quelle ricche di vitamina A, quali spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine, carote, broccoletti, e ottimi anche cipolle e aglio possibilmente crudi per la valenza antibatterica non indifferente, perché forniscono il giusto quantitativo di sali minerali e vitamine antiossidanti che sono di grande aiuto per combattere le conseguenze dello stress del cambio di stagione sull'organismo. “La specializzazione  dell’orticoltura pugliese consente di proporre una amplissima gamma di prodotti e si manifesta anche in termini di performance produttive” spiegano da Coldiretti, “e il 27 per cento delle aziende presenta una produzione di ortive, mentre il 58 per cento in quella di fruttiferi”. Grazie al successo della medicina anti-aging e del superfood, prima i frutti del melograno erano relegati ad elementi decorativi in cucina, oggi sono richiestissimi sui mercati con un balzo dei consumi dal 2014 ad oggi del +30 per cento. La quasi totalità della produzione italiana si concentra in Puglia, dove si trova circa il 60 per cento della superficie coltivata.

“Il succo di agrumi e melegrane” aggiunge il presidente Muraglia, “sono i migliori rimedi naturali contro le malattie stagionali. Dato che ad essere i più colpiti sono proprio i bambini, sane e corrette abitudini alimentari devono diffondersi nelle famiglie che già hanno aumentato il ricorso alle vaschette di frutta già tagliata e sbucciata, pronta all’uso senza doversi sporcare le mani e da gustare come snack rompi-digiuno durante la giornata o come risparmia-tempo. Tutti gli agrumi sono ricchi di vitamine, innanzi tutto quelle dei gruppi C e P. Nella dieta non vanno poi trascurati piatti a base di legumi, fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche, perché contengono ferro e sono ricchi di fibre che aiutano l'organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando le funzionalità intestinali. Per la frutta” conclude Coldiretti, “di grande importanza per il grande contenuto di vitamina C, è il consumo di frutta di stagione come i kiwi, clementine e arance rigorosamente italiane per evitare che i trasporti ne riducano il contenuto vitaminico. Va anche ricordato che in un soggetto normale l'assunzione di proteine deve essere compresa tra 0,8-1,3 grammi di proteine per chilo di peso corporeo, per cui una buona dose di carne nella dieta non può fare che bene”.

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