Assalti ai portavalori, elicotteri e videocamere per sorvegliare le statali

Due i tentativi nel Brindisino, si muove anche la prefettura di Lecce: strade pattugliate anche dall'alto e installazione di telecamere a lettura intelligente delle targhe

LECCE – Giro di vite sulla criminalità organizzata che si muove lungo l’asse Lecce – Brindisi. Le due province, e la strada che le collega, sono diventate teatro di assalti di veri e propri commando, armati fino ai denti e ben organizzati, ai danni dei furgoni portavalori. Due i tentativi di sfondamento che si sono consumati nel giro di pochi mesi, a gennaio e a febbraio, ai danni dei blindati Cosmopol e Ivri.

Due episodi che hanno fatto scattare un campanello d'allarme nelle forze dell’ordine e nelle prefetture locali. Questa mattina si è tenuto quindi a Lecce il primo vertice da cui è emersa l’urgenza di una stretta sui controlli lungo il territorio.

Tra le misure decise dai due prefetti, Claudio Palomba e Valerio Valenti, il potenziamento dell’azione investigativa, in chiave preventiva; la costruzione di un circuito informativo con le forze dell’ordine; l’impiego degli elicotteri della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza per pattugliare le zone critiche negli orari di punta. Innanzitutto, quindi, alle prime luci dell’alba, quando le bande di malviventi si muovono più agevolmente lungo le strade incriminate: quindi le statali 613 e 379.

Ma non solo. Un altro elemento che è emerso dal vertice con le forze dell’ordine è quello del rafforzamento delle misure di sicurezza passiva: “Provvederemo a collocare telecamere a lettura intelligente delle targhe che consentono di lanciare alert immediati nel momento in cui si registri il transito di veicoli rubati e sospetti: queste dotazioni tecnologiche rappresentano uno strumento di intervento immediato, utile a garantire una maggiore sicurezza anche ai cittadini”, ha precisato Valenti.

Le telecamere potrebbero essere acquistate mediante i fondi destinati dal Pon Sicurezza (circa 2 milioni e 800 mila euro per ciascuna delle due aree industriali di Lecce e Brindisi). Ma i prefetti contano anche sull’aiuto di Anas e Regione Puglia per coprire la più ampia parte del tratto stradale, intervenendo nelle provincie di Bari, Taranto e Foggia.

Per quanto riguarda le misure di sicurezza passiva, è bene ricordare che è già vigente un Piano per la prevenzione delle rapine ai furgoni portavalori sottoscritto a giugno del 2012 a livello regionale, che ha fruttato esiti positivi, ma che richiede un costante aggiornamento.

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“Incontreremo gli istituti di vigilanza per capire quali misure di sicurezza passiva possono adottare – ha precisato il prefetto Palomba -. Ovviamente noi intensificheremo i controlli, utilizzando elicotteri lungo la strada, ma difficilmente potremo scortare i mezzi privati. La sicurezza degli operatori è stata assicurata laddove rispettate pedissequamente le norme. Possiamo ragionare su questi aspetti, in una chiave di miglioramento, ma non possiamo pensare di esporre ulteriormente a rischio la sicurezza degli operatori di polizia per tutelare altri operatori che, di per sé, sono protetti quando rispettano protocolli e regolamenti in vigore”.

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