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Foto di repertorio

Foto di repertorio

Seconda intimidazione in poche ore: sei proiettili contro l’agenzia funebre

Dopo l’episodio di Surbo, colpi d’arma da fuoco anche su un’attività di Cavallino. Si indaga per eventuali collegamenti

CAVALLINO – Il secondo episodio in poche ore: sale la tensione nell’hinterland leccese. Dovrebbero essere sei, forse anche più, i colpi di arma da fuoco esplosi, intorno alle 23, contro un’agenzia funebre di Cavallino. E' stata colpita la porta di ingresso dell'esercizio commerciale, senza fortunatamente coinvolgere passanti, e una Fiat Multipla che si trovava parcheggiata nella via antistante.  L’inquietante avvertimento ai danni dell’impresa “La Sfinge”, al civico 26 di via Antonio Miglietta. Sul posto, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lecce, guidata dal comandante Flavio Pieroni, assieme ai colleghi della stazione locale, diretti dal maresciallo Riccardo De Bellis.IMG_3495-3

I militari dell’Arma hanno immediatamente avviato le indagini, anche avvalendosi del sopralluogo della Sezione investigazione scientifiche, per recuperare tracce lasciate dai malviventi e, soprattutto, i bossoli. Nel corso della giornata di oggi, saranno visionati i filmati del sistema di videosorveglianza installati all'esterno degli edifici della zona. In quei fotogrammi, forse, l'identità degli autori del messaggio intimidatorio.

Gli inquirenti ascolteranno la vittima del gesto, per scavare nella rete dei recenti contatti e stabilire se qualcuno possa aver avanzato richieste risarcitorie o esercitato altre forme di intimidazione nei suoi confronti. L’attività investigativa è anche concentrata su un eventuale collegamento tra quanto accaduto alcune ore prima a Surbo, e ciò che si è invece verificato poco prima della mezzanotte.

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