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Sit-in dei lavoratori Alba Service: "Paura per il nostro futuro occupazionale"

Il sindacalista Cobas, ricevuto in prefettura, definisce il concordato "l'anticamera del fallimento" e preme per la ricapitalizzazione della società partecipata dalla Provincia

LECCE  – Sono tornati a farsi sentire, in via XXV luglio, i lavoratori di Alba Service, società partecipata dalla Provincia di Lecce, che non naviga in acque tranquille. I livelli occupazionali sono appesi al filo del buon esito della procedura di concordato preventivo, e il sindacato Cobas, promotore del sit-in, non nasconde le proprie perplessità in merito.

“Riteniamo il concordato l’anticamera del fallimento – spiega il referente Giuseppe Pietro Mancarella –, questo perché la società è alle prese con un buco di bilancio pari, ormai, quasi 8 milioni di euro. Le risorse stanziate da Provincia di Lecce e Regione Puglia risultano insufficienti: il primo ente, infatti, ha riconosciuto un milione e 200 euro, il secondo un milione e 700”.

La vertenza riguarda 110 lavoratori, tra i quali si contano un trentina di assistenti sociali, preoccupati del loro futuro. Finora i dipendenti hanno potuto contare sugli ammortizzatori sociali. Nel 2016, infatti, la cassa integrazione in deroga fu estesa anche alle società per azioni partecipate dagli enti locali, e accordata per l’anno successivo.  Il rinnovo per il 2018 sarà oggetto di discussione del tavolo aperto proprio oggi a Roma, presso il ministero del Lavoro, che vedrà la partecipazione della Regione Puglia.

“Siamo positivi rispetto alla copertura degli ammortizzatori sociali – avverte il sindacalista – ma temiamo molto l’esito del concordato. Questo perché Alba Service,  società pubblica che peraltro svolge servizi di rilevanza costituzionale, come la manutenzione delle strade e delle scuole, non rientra nell’articolo 1 della legge fallimentare. Se il giudice dovesse accertare lo stato d’insolvenza, perché la Spa non è riuscita a risollevarsi economicamente in modo da saldare anche i debiti con i creditori, la farà fallire d’ufficio”.

Il sindacato di base preme, quindi, per un’altra soluzione che passa dalla ricapitalizzazione di Alba Service. Domani mattina, intanto, gli enti interessati saranno chiamati in prefettura a Lecce per discutere le modalità attuative del concordato.

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