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L'imbarcazione fra le onde.

L'imbarcazione fra le onde.

Onde alte e scarsa visibilità: dieci soccorsi in mare in sole due ore

Mattinata di lavoro intenso, quella di giovedì, per i militari della guardia costiera. Interventi dall’Adriatico allo Ionio

LECCE – Dieci operazioni di soccorso in mare a causa del maltempo delle ultime ore. Le forti raffiche di vento, la visibilità ridotta e l’improvviso aumento delle onde nella giornata di ieri, infatti, hanno causato diversi disagi a imbarcazioni e bagnanti sul lato adriatico e su quello ionico del Tacco. La capitaneria di porto di Gallipoli ha dovuto impiegare in diverse operazioni di soccorso, alcune verificatesi contemporaneamente in più punti della costa, sei motovedette per far fronte a dieci richieste di soccorso pervenute tra le 10 e mezzo e mezzogiorno al numero di emergenza 1530.

Il video dei soccorsi: raffiche di vento nel Salento Watermarked2(2018-08-17-0835)-2

Le diverse emergenze si sono verificate da Castro a Santa Maria di Leuca, passando per i litorali di Ugento, Gallipoli e Porto Cesareo. Le richieste hanno riguardato bagnanti in difficoltà, subacquei, unità che effettuavano trasporto passeggeri e diversi natanti e pattini. Le situazioni più delicate hanno riguardato due natanti in difficoltà tra Torre Lapillo e Porto Cesareo. Un primo con due persone a bordo, sorpreso dall’aumento del moto ondoso e con evidenti difficoltà di manovra, che hanno messo a serio rischio l’incolumità degli occupanti, ha richiesto un immediato affiancamento del natante ed il trasbordo dei due occupaWatermarked1(2018-08-17-0835)-2nti nonché il rimorchio dell’unità sino al porto di Porto Cesareo.

 I militari intervenuti, visto lo stato di evidente agitazione delle due persone soccorse, hanno allertato il 118 anche se i due passeggeri, una volta giunti nel porticciolo di Porto Cesareo, non hanno voluto alcun tipo di assistenza sanitaria. Un secondo natante, in prossimità di Torre Lapillo con tre persone a bordo (tra cui una bambina) non è riuscito, anche a causa del mare mosso, a salpare l’ancora rimanendo esposto al moto ondoso ed iniziando ad imbarcare acqua. La motovedetta, già in mare per altre emergenze, ha raggiunto l’unità e, visto l’evidente stato di agitazione degli occupanti, dopo averla rimorchiata, ha proceduto a trasbordare gli stessi a bordo. Il natante è poi rimorchiato sino al porto di Gallipoli dove i malcapitati sono sbarcati.

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