Sostanze tossiche nella falda sotto al cantiere Tap: sindaco ordina sospensione dei lavori

Il primo cittadino di Melendugno ha disposto l’interdizione immediata dell’uso dei pozzi di San Basilio, dopo il rintraccio di metalli nelle acque. La società replica: "Valori alti già prima"

Uno dei pozzi vicini all'area del cantiere Tap.

MELENDUGNO – Sono state rinvenute notevoli tracce di Cadmio, Nichel, Vanadio, Cromo e Arsenico, rinomatamente tossiche per la salute umana e per quella dell’ecosistema, nell’area sottostante il cantiere Tap a San Basilio. I valori degli elementi presenti hanno superato la soglia di tollerabilità e, questa mattina, il primo cittadino di Melendugno, Marco Potì, ha emanato un’ordinanza con urgenza, per sospendere i lavori per la realizzazione del gasdotto e vietare l’utilizzo delle acque attinte dalle falde sotterranee.

Nel provvedimento emesso nel corso nelle ultime ore, si fa riferimento al fatto che la società del gasdotto non avrebbe impermeabilizzato l’area del cantiere, come invece previsto dalle prescrizioni contenute nella Valutazione di impatto ambientale: sarebbe questo, al momento, il motivo per il quale sarebbero state disperse sostanze pericolose nella falda. Sostanze quantificate anche fino a cinque volte in più rispetto al limite di sopportabilità.

Le analisi delle acque e del suolo, condotte da Arpa Puglia, infatti, hanno evidenziato la presenza, nelle acque sottostanti l’area del cantiere, di preoccupanti quantità di elementi chimici che, veicolati nel corpo umano, possono provocare danni gravi alla salute. La Provincia di Lecce, intanto, sarà tenuta ad aprire una conferenza dei servizi sul tema, per vederci chiaro. Nel mese di febbraio, i componenti del movimento No Tap, preoccupati per le conseguenze ambientali e sulla salute,  avevano già sollevato il problema delle sostanze inquinanti presenti nelle acque, in particolare durante le operazioni per la realizzazione del pozzo di spinta da parte della società. Sversamento di elementi tossici che è stato, poco dopo, smentito da Tap.

Tap replica: "Limiti già alti prima dei lavori"

Il consorzio, nelle ore successive, ha rispoto all'ordinanza del sindaco con una nota in cui chiarisce la sua posizione e le attività in atto. "Nel corso delle attività previste dal Progetto di monitoraggio ambientale approvato dal Ministero dell’Ambiente - diche la società -, Tap sta conducendo fin dal luglio del 2016 attività di campionamento delle acque sotterranee relative alla falda superficiale attraverso una rete di piezometri localizzati intorno all’area di cantiere del microtunnel in località San Basilio". E specifica che "per alcuni elementi, quali Nichel, Arsenico e Manganese, i superamenti dei limiti erano stati riscontrati anche prima dell’inizio dei lavori ed hanno trovato conferma durante l’esecuzione degli stessi".

"Tap - prosegue la nota - ha prontamente trasmesso gli esiti a tutti gli enti coinvolti, con cui sta collaborando con incontri specifici, e ha intrapreso una serie di controlli accurati, anche con la collaborazione delle imprese esecutrici dei lavori condotti nell’area. Le prime verifiche effettuate confermano che tutti i materiali utilizzati in cantiere sono conformi alle normative vigenti e che le procedure ambientali previste dal Decreto Via e dalle sue prescrizioni sono state seguite scrupolosamente. La sicurezza e la salvaguardia dell’ambiente - concluce la nota - costituiscono una priorità assoluta per Tap, che sta procedendo con ulteriori monitoraggi e analisi in coordinamento con gli organi di controllo preposti e tenendo prontamente informati tutti gli enti coinvolti sui relativi risultati".

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