“Tanto non la fanno”: in centinaia al corteo per dire di no alla Tap

Cittadini, anche mamme e bambini, assieme ai componenti del movimento, contro la potatura e capitozzatura precoce degli olivi

Un momento della manifestazione a Melendugno

MELENDUGNO – In strada non sono scesi soltanto gli attivisti del comitato, ma un intero movimento costituito da alcuni sindaci, mamme e bambini, cittadini e associazioni ambientaliste. In centinaia, a partire dalle 11 di questa mattina, hanno sfilato in un corteo lungo le strade di Melendugno, non soltanto per dire di no alla realizzazione del gasdotto Tap, ma soprattutto per dirsi positivi nella lotta alla parola “ormai”.

“I residenti di Melendugno e dintorni hanno voluto raccontare la propria esperienza nel corso delle ultime due settimane. Narrare come hanno vissuto una potatura precoce e un avvio forzato dei lavori. I cittadini non sono per nulla rassegnati. Se gli interventi sono già stati avviati, non significa automaticamente che l’opera andrà in porta”.

Sono le parole di alcuni portavoce del Movimento No Tap, decisi a manifestare pacificamente, forti della convinzione che anima la gente del posto. “Cercano di farci passare per quelli incompetenti, ma noi puntualmente rispondiamo con documenti alla mano”, proseguono. A prendere parte alla manifestazione, alla quale hanno partecipato in circa 300, anche i primi cittadini di Melendugno, Zollino, Martano e Vernole. Numerosi nuclei familiari si sono accodati al corteo, peraltro organizzato anche con uno spazio dedicato ai più piccoli: sono stati letti dei brani tratti dal libro “Tanto non la fanno”.

Un volume che contiene le fiabe raccolte all’interno del presidio “No Tap”, nelle campagne tra Melendugno e San Foca, dove nei mesi scorsi sono state presenti numerose mamme con i propri figli. “Siamo qui  in quanto comunità unita, – dichiara un partecipante- per permettere che prevalga il buon senso, non la prosecuzione dei lavori: questi ultimi sono finalizzati all’espianto, nonostante la società non disponga della serra apposita, né di un sito di stoccaggio”. Per la mattinata di domani, intanto, è previsto sul tema un decisivo incontro, sul piano politico, presso Palazzo dei Celestini. E' stato infatti il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, a convocare i primi cittadini della penisola salentina, per discutere del tratto italiano interessato dalla realizzazione del gasdotto.

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