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Unità e Forze armate, valori e sacrificio rievocando la Grande Guerra

Anche a Lecce celebrazioni e momenti aperti al pubblico e in particolare alle scuole. Il messaggio all'unione del prefetto

LECCE – La giornata ha avuto inizio nel Sacrario del cimitero di Lecce, con la resa degli onori ai caduti e la deposizione di una corona di alloro. Poi, è proseguita nella caserma “Zappalà”, sede della Scuola di cavalleria che, in collaborazione con la Prefettura, ha realizzato una serie di momenti celebrativi in occasione della Festa dell'unità nazionale e giornata delle Forze armate.

A officiare la messa, alla presenza delle massime autorità civili e militari locali, l’arcivescovo Domenico Umberto D'Ambrosio, in una delle sue ultime apparizioni in città.

Nelle file dello schieramento interforze, oltre al personale della Scuola di cavalleria in uniforme storica, c’erano oggi tutte le rappresentanze delle Forze armate e Forze dell'ordine. Presso la caserma “Zappalà”, poi, il prefetto Claudio Palomba, accompagnato dal comandante della Scuola e ispettore dell'Arma di cavalleria, generale di brigata Angelo Minelli, ha deposto una corona di alloro in ricordo dei caduti.

“Il 4 novembre va rievocato per lo spirito di unità affinché soprattutto nei giovani sopravviva l'amore per la Patria e per le Forze armate che con la loro presenza e preparazione danno un senso di sicurezza alla società”. Nel discorso del prefetto, l'invito alle nuove generazioni ad accrescere il senso di appartenenza e “a non sentirsi stranieri gli uni con gli altri tra italiani”.

Il comandante della Scuola di cavalleria, ricordando l’armistizio di Villa Giusti, ha sottolineato:  “Nella giornata dedicata alle Forze armate il ricordo va in particolar modo a tutti coloro che, anche giovanissimi, hanno sacrificato la vita per un ideale di Patria e di attaccamento al dovere: valori immutati nel tempo per i militari di allora e quelli di oggi”.

La giornata, oltre alle celebrazioni, ha previsto anche momenti per il pubblico, che ha potuto ammirare il museo storico della Scuola di cavalleria. E’ stata anche allestita una mostra statica dei mezzi storici blindo-corazzati.

Per gli istituti scolastici in particolare, è stata allestita una mostra all'interno di alcuni locali della in sono stati esposti i lavori realizzati in ricordo della Grande Guerra. Performance canore e artistiche sul tema hanno arricchito la giornata conclusasi con la degustazione del “rancio del soldato”, un assaggio preparato dagli stessi alunni, usando gli alimenti dei soldati durante il conflitto, e la consegna degli attestasti ai rispettivi istituti scolastici da parte del prefetto e del generale Minelli. Lo scopo dell’iniziativa: diffondere la cultura e la conoscenza storica della Prima Guerra Mondiale nel ricordo di quanti, compiendo il proprio dovere, si sono spinti fino all'estremo sacrificio. 

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