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Vertenza mense ospedaliere: Usb contro la gara, preme per l'internalizzazione

La gara d'appalto, indetta dalla Regione Puglia, contestata dal sindacato che chiede un'assunzione di responsabilità ad Emiliano e annuncia la mobilitazione dei lavoratori

LECCE – Si dice preoccupata, a dir poco, l’Unione sindacale di base per la futura gestione del servizio di cucina e mensa all’interno degli ospedali salentini. La vertenza è sul tavolo della Regione Puglia da alcuni mesi e nella giornata di ieri, 13 aprile, si è svolto l’incontro programmato tra la controparte sindacale e la tecnostruttura regionale dell’assessorato alla Sanità.

All’incontro erano presenti il direttore del dipartimento della salute Giancarlo Ruscitti, il direttore generale della Asl di Bari, Vito Montanaro che cura anche la gara del servizio ed il dottor Giovanni Campobasso.

I dirigenti della tecnostruttura hanno spiegato i dettagli della gara d’appalto del servizio che sinteticamente prevede un unico lotto unico regionale; una base d’appalto di 300milioni di euro e il mantenimento di 7 centri cottura “regolari” in tutta la regione. La riorganizzazione del servizio dovrebbe portare poi ad un aumento dei posti di lavoro.

“La discussione è stata animata ma improduttiva – ha commentato il referente Usb, Gianni Palazzo - anche perché siamo convinti che qualsiasi decisione che interessi i lavoratori e, nel caso specifico, anche i cittadini che si rivolgono al servizio sanitario regionale per problemi di salute debba passare, necessariamente, da una discussione ed una condivisone della parte politica”.

Il sindacato stigmatizza proprio tale mancanza: “Nell’incontro è mancata la voce della politica, cioè quella del presidente Michele Emiliano. Per questo le nostre proposte, che puntano all’internalizzazione del servizio ed al mantenimento delle attuali cucine in funzione, non potranno trovare riscontro da una tecnostruttura che invece preme per la gara d’appalto”.

“La tecnostruttura, infatti, messa in difficoltà dalle nostre proposte, ha rilanciato la responsabilità di quanto si sta realizzando alla volontà politica – prosegue il sindacalista -. Chiediamo quindi al presidente Emiliano di assumersi la responsabilità di far sapere ai lavoratori in quale modo intende fermare il loro probabile massacro”.

“I lavoratori non devono veder peggiorare le proprie condizioni di vita e, per questo, chiameremo alla mobilitazione tutti i lavoratori addetti alle cucine ospedaliere, chiedendo a quanti hanno a cuore le sorti della nostra sanità pubblica ad appoggiare tutte le azioni di lotta che decideranno di mettere in campo”, conclude la segreteria Usb.

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