Venerdì, 18 Giugno 2021
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L'Us Lecce condanna il tifo violento: "Episodio grave, festa guastata"

Durante il match di lunedì sera contro il Cosenza l'esplosione di un petardo ha perforato il timpano di un vigile del fuoco. Comunicato del club

Il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani.

LECCE - L'Us Lecce con un comunicato diramato in mattinata ha espresso "la sua più ferma condanna per il grave episodio che ha visto coinvolto un vigile del fuoco, in servizio sul terreno di gioco, a seguito dello scoppio di un petardo durante la gara di lunedì scorso". Il piccolo ordigno è esploso mentre il pompiere stava rimuovendo il fumogeno nel quale era stato occultato. 

In un primo momento, quella registrato nel corso di Lecce-Cosenza, gara giocata davanti a diecimila spettatori e in diretta tv, è sembrato un gesto privo di conseguenze: più forte del solito, certo, tanto che ha fatto sobbalzare tutti i presenti intenti a seguire le fasi di gioco, ma senza ulteriori implicazioni. Invece il referto medico redatto ieri, quando il vigile si è sottoposto ai controlli, ha messo in evidenza la microperforazione di un timpano, fatto che non esclude danni permanenti.

Il club giallorosso, alla luce del quadro che si è delineato col passare delle ore, ha preso dunque inevitabilmente posizione: "L’Unione Sportiva Lecce si oppone con assoluta severità a questi gesti sconsiderati che mettono a repentaglio l’incolumità fisica delle persone, turbano l’ordine pubblico e guastano occasioni di festa e partecipazione per le famiglie e i tifosi". Per l'introduzione e il lancio di fumogeni e petardi la società è stata multata dal giudice sportivo per 3mila e 500 euro. Sono in corso indagini attraverso la visione dei filmati delle telecamere fissi per cercare di individuare i responsabili.

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