rotate-mobile
social

Il bel gesto della piccola Carolina: i soldi della prima comunione donati alla gelateria sociale

Dopo la visita con i genitori, la bambina di 10 anni ha chiesto di sostenere l'iniziativa di "Defriscu" a Lecce. Ora la Fondazione di Comunità del Salento svolgerà ulteriori attività benefiche e solidali

LECCE - La giovane Carolina, una bambina salentina di 10 anni, ha deciso di devolvere la somma di denaro destinata al suo reagalo per la prima comunione, così come quella realtiva all'acquisto delle bomboniere, alla gelateria sociale Defriscu. 

Quest'ultima, riaperta lo scorso 23 marzo per la stagione estiva, è uno spazio di lavoro in cui operano gli speciali aspiranti gelatai dell’associazione di promozione sociale "Possiamo". Sono ragazze e ragazzi di Lecce con sindrome di Down che beneficiano del progetto Vinco (violenza e iniziative di contrasto), finanziato dall’impresa sociale "Con i bambini’"per il bando “Ricucire i sogni”. Defriscu, dal 2020, si trova nel capoluogo salentino in via Palmieri 69. All’evento di inaugurazione di quest'anno hanno preso parte diverse personalità note del mondo religioso e civile leccese.

Carolina, dopo essersi reacata qui con i suoi genitori, è stata affascinata dall'ambiente e dal fine sociale proposto dall'iniziativa, che inoltre coinvolge anche persone impegnate in una forma di riscatto sociale dopo aver conosciuto l’emarginazione e la fragilità..

Un gesto non soltanto nobile ma che è anche in grado di generare emilazione, promuovendo implicitamente nuova generosità. Con la cifra donata da Carolina e dai suoi genitori, la Fondazione di Comunità del Salento intende realizzare dei coupon da distribuire con l’ausilio della Caritas di Lecce a quelle famiglie bisognose che spesso non possono permettersi nemmeno il lusso di un gelato nei pomeriggi di primavera.

LeccePrima è anche su Whatsapp. Seguici sul nostro canale.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il bel gesto della piccola Carolina: i soldi della prima comunione donati alla gelateria sociale

LeccePrima è in caricamento