A Lequile lezioni di legalità con Motta e militari. Al via il progetto “liberi sognatori”

Il magistrato testimonial dell’iniziativa dell’istituto comprensivo e dell’associazione Arma Aeronautica. Con carabinieri e polizia postale focus su bullismo, ambiente e botti

Il magistrato a scuola

LEQUILE – Aveva promesso, anche di recente, di voler dedicare il suo tempo ad inculcare il valore imprescindibile e assoluto della legalità e della giustizia ai ragazzi. Per questo, l’ex capo della Direzione distrettuale antimafia di Lecce, Cataldo Motta, non poteva che essere il testimonial ideale per radicare il progetto di cittadinanza e Costituzione promosso dall’istituto comprensivo di Lequile che raccorda le classi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, e che ogni anno vede i giovani studenti impegnati a scoprire e a riflettere sui valori necessari per essere pienamente partecipi di ciò che accade intorno a loro. E il mese di dicembre, che si schiude ormai verso le festività natalizie, nel comune leccese si è incentrato proprio sul tema della legalità diffusa. Merito del progetto mirato, condiviso dal corpo docente della scuola di Lequile, dal titolo “Liberi Sognatori: ragazzi costruttori di legalità” promosso dall’Istituto Comprensivo Statale, diretto da Paolo Marcello Tarantini, in collaborazione con l’associazione Arma Aeronautica sezione di Lequile,  presieduta da Giampaolo Telesca, che da tempo coadiuva e collabora con la scuola.    

L’appuntamento più significativo è stato quello inaugurale alla presenza del procuratore Cataldo Motta che ha incontrato gli studenti delle classi terze delle scuole secondarie “Sandro Pertini” e “Raffaele Quarta”. L’intervento del magistrato è stato, come sempre, faro di riferimento per guidare i ragazzi a riflettere sul valore della giustizia e sull’impegno che ogni cittadino deve intraprendere per arginare il fenomeno della criminalità organizzata e per costruire una società fondata sulla legalità. Una somma attenzione che i giovani studenti hanno ricambiato formulando una ampia sequela di domande che hanno offerto anche la possibilità di far comprendere “il duro e pericoloso lavoro” che si nasconde dietro ogni indagine e ogni arresto. Motta ha espresso la sua gratitudine ai docenti che ogni giorno lavorano per costruire coscienze orientate alla legalità.  

Il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo, Paolo Tarantini, ha sottolineato inoltre il grande impegno della scuola “a costruire persone capaci di vivere il presente e lavorare per una società più giusta”. Al termine dell’incontro, i ragazzi hanno invitato l’illustre relatore ad apporre un messaggio sul murales realizzato nell’aula magna dell’istituto ed hanno fatto porre anche il primo e simbolico mattone del muro della legalità che hanno intenzione di edificare come testimonianza dell’impegno e del desiderio di essere protagonisti della storia. Gli appuntamenti all’insegna della legalità e delle buone pratiche sono proseguiti anche in questo avvio di settimana. I ragazzi delle classi prime hanno incontrato uno specialista del Noe, il Nucleo operativo ecologico, dei carabinieri di Lecce per parlare di tutela e salvaguardia dell’ambiente, riflettendo sulle problematiche specifiche e sui comportamenti sbagliati che possono causare danni o reati contro la natura. L’ambiente da scoprire e tutelare ha catturato l’attenzione dei ragazzi e ha aperto grandi spazi di discussione e di impegno sociale.

Altre tematiche d’attualità sono state sottoposta all’attenzione degli studenti delle seconde classi e  tra queste quelle del bullismo e del cyber bullismo: con l’aiuto del personale della Polizia postale di Lecce, i ragazzi sono stati messi in guardia sui rischi latenti del web e di alcuni comportamenti che possono offendere o aprire a pericoli inaspettati. L’incontro è stato aperto con un video realizzato dai ragazzi della scuola che hanno messo in evidenza le piccole e grandi forme di bullismo di cui si può essere vittime o protagonisti. Visto infine il periodo festivo che caratterizzerà le prossime giornate non poteva mancare anche una riflessione sull’uso dei botti. Anche su questa tematica vi è stata una lezione speciale di approfondimento, diretta dai carabinieri e dagli artificieri del comando provinciale di Lecce, che hanno fatto comprendere come spesso proprio la superficialità e la spavalderia con cui si utilizza il materiale esplodente possano diventare le prime cause di incidenti, anche gravi, legati ai botti. Terminato il confronto con gli esperti del settore delle legalità e della sicurezza il lavoro legato al progetto Liberi Sognatori ritorna nelle classi dove gli insegnanti, che hanno dimostrato grande sensibilità alla tematica, aiuteranno i propri alunni e studenti ad interiorizzare e personalizzare il patrimonio di esperienze e conoscenze acquisite in questi significativi incontri formativi.  

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