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Sabato, 25 Giugno 2022
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Antonio Conte e il Lecce: un amore andato male. Non sfugge il particolare in conferenza stampa

Il tecnico del Tottenham in conferenza stampa nomina Pantaleo Corvino, ma omette di parlare del Lecce. Ecco cosa è successo

LECCE - Sembrano passati secoli da quel 6 aprile 1986, la data del debutto di Antonio Conte con la maglia del Lecce, la squadra della sua città d’origine. Mandato in campo dall'allora tecnico giallorosso Eugenio Fascetti, calcò il manto erboso del Via del mare nei minuti finali di un Lecce - Pisa terminato 1 a 1. 

Da quel giorno si poteva presupporre l’inizio di una storia d’amore, ma invece questo rapporto ha riservato tanti problemi con la tifoseria giallorossa per l’attuale allenatore del Tottenham Hotspur; tanto che ad alcuni supporters salentini non è sfuggito un particolare in una recente conferenza stampa del coach, che citando il suo amico Pantaleo Corvino ha mancato di specificare il ruolo di quest’ultimo come direttore sportivo del Lecce. 

Al fine di comprendere meglio l’accaduto, è opportuno immergersi nella storia di Antonio Conte e della squadra leccese, per poi tornare alla conferenza stampa svoltasi a Londra. 

Il rapporto travagliato 

Capita che un calciatore nato in una piccola realtà, in una cosiddetta “provinciale”, ad un certo punto venga attratto da sirene ben più altisonanti. Sta nell’ordine delle cose, perché le ambizioni personali giustamente non possono essere tralasciate. Ma ciò non preclude il mantenimento di un ottimo rapporto con quella che dovrebbe essere la propria squadra del cuore. 

Perché il Lecce è questo per gli appassionati, per i salentini amanti del calcio e soprattutto per gli abitanti della città. Si va oltre il rettangolo di gioco, il Lecce è uno stile di vita. 

Quella che doveva essere la storia d’amore tra il team giallorosso e Conte si è interrotta precocemente, forse già in maniera irreparabile, quando il 31 agosto del 1997 da calciatore della Juventus esultò per un gol contro la squadra della sua città natale. Anche se da molti osservatori nazionali è stato giustificato perché proveniva da un lungo stop dovuto ad un infortunio, la tifoseria salentina non ha mai perdonato quel gesto in quanto ritenuto troppo eclatante. 

La situazione è peggiorata ulteriormente quando nella stagione 2007/2008 è diventato allenatore del Bari, da sempre la principale rivale sportiva del Lecce, vincendo anche il tanto sentito derby. Ma non solo, l’anno successivo il tecnico guiderà i baresi fino alla vittoria della serie B, facendoli tornare nel massimo campionato dopo diversi anni.

Nelle circostanze successive, sia da allenatore della Juventus che dell’Inter, è stato oggetto di critiche anche feroci da parte della tifoseria leccese, in particolare da quella più accesa. Spesso insulti, anche volgari, sono stati rivolti alla sua persona nelle partite sia al Via del mare che all’Allianz Stadium e a San Siro.

La conferenza stampa a Londra

Recentemente, parlando di due calciatori del suo team, Lloris e Kane, Conte ha affermato: “In Italia c’è un direttore sportivo che è mio amico e si chiama Pantaleo Corvino - prosegue - lui dice che puoi sbagliare la moglie ma non l’attaccante o il portiere”. 

Una frase scherzosa, che ha scatenato sorrisi e risate da parte dei presenti alla conferenza stampa. Alcuni tifosi del Lecce, però, in questa dichiarazione hanno notato l’omissione del fatto che Corvino sia il direttore sportivo della squadra in cui Conte da giovanissimo ha esordito.

Molti potranno sostenere che tale polemica sia inutile, fatta giusto per aizzare il fuoco. In realtà il motivo per cui il  rapporto tra il noto allenatore e i leccesi è in rotta da tempo è proprio la mancanza di alcune semplici accortezze; magari, in questi anni, qualche gesto di vicinanza in più verso la città avrebbe potuto appianare le divergenze.

Ci sono supporters salentini sul territorio e in giro per il mondo, anche oltremanica, che seguono la squadra e che non avrebbero aspettato altra occasione per sentire il nome del Lecce citato da Conte. Probabilmente la loro opinione su di lui non sarebbe cambiata del tutto, ma si può affermare che un’occasione è stata persa al fine di porgere un velo di pace su questo “conflitto sportivo”. Alcuni sostenitori avrebbero accolto positivamente un’uscita tesa al riavvicinamento, perché di “provinciale” il Lecce di certo non ha la passione dei suoi tifosi. 


 

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