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Giovedì, 18 Agosto 2022
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"L'apprendimento non è un risultato, ma un processo": termina il progetto "Includiamoci"

Al Teatro Paisiello - con lo spettacolo "Il Paese senza errori" - si conclude il progetto "Includiamoci", che ha coinvolto giovani affetti da disabilità. L'evento teatrale prende spunto dal pensiero di Gianni Rodari

LECCE - Venerdì 10 giugno al Teatro Paisiello, con lo spettacolo "Il Paese senza errori", si conclude il progetto "Includiamoci". L'iniziativa ha proposto laboratori ed interventi a favore di adolescenti e giovani con disabilità, al fine di sostenere lo sviluppo della loro autostima nell'affrontare le problematiche quotidiane, vincendo ogni forma di discriminazione. L'inizio è previsto per le ore 19:30, con ingresso gratuito. 

In mattinata, dalle 10:30, sempre al Teatro Paisiello si terrà un incontro conclusivo per illustrare tutti i dettagli e i risultati del progetto. Durante la giornata saranno - inoltre - esposti i lavori realizzati nel corso dei vari laboratori artistici.

L'iniziativa è promossa dall'associazione NovaVita in partnership con Dipartimento di ingegneria dell'innovazione dell'Università del Salento e Centro italiano dell'International Theatre Institute - Unesco. In collaborazione con Istituto d'istruzione superiore Filippo Bottazzi di Casarano, co-finanziato dal Dipartimento del servizio civile universale della Presidenza del consiglio dei Ministri nell'ambito del Piano Azione e Coesione - Avviso "Giovani per il Sociale - 2018".

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La lezione di Gianni Rodari

Lo spettacolo "Il Paese senza errori", frutto del percorso di teatro sociale e di comunità di circa 120 ore, prende il via dalla importante lezione di Gianni Rodari di trasformare, attraverso l’errore, il senso comune dell’apprendimento che non può, e non deve essere finalizzato al risultato, ma al processo, alla crescita personale e collettiva di un gruppo. Sul palco si intrecciano storie e filastrocche all’insegna dell’errore, ma che attraverso la pratica della “grammatica della fantasia”, come insegna Rodari, è capace di consentire a tutti il pieno possesso delle parole, dissacrando i luoghi comuni e stravolgendo il linguaggio come invito a liberarci dagli schemi e dai pregiudizi per guardare oltre. "Gli errori, sono necessari, utili come il pane e spesso anche belli. Certi errori possono essere utili strumenti per evocare certe realtà, magari per conoscerle meglio", sottolineava lo scrittore. "Si può insegnare al bambino non solo a evitare l'errore, ma anche a capire che l'errore, spesso, non sta nelle parole, ma nelle cose: bisogna correggere i dettati, certo, ma bisogna soprattutto correggere il mondo". Gianni Rodari è stato scrittore, giornalista, poeta, partigiano, pedagogista, autore di programmi televisivi.  Un riferimento ineludibile per la storia della scuola e della pedagogia italiana. Un innovatore. Un inguaribile sognatore.  Un osservatore attentissimo del proprio tempo e un instancabile lavoratore per costruire una società migliore.

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Oltre al Laboratorio di teatro sociale e di comunità, "Includiamoci" ha proposto un Laboratorio di realtà virtuale e aumentata con l'utilizzo di serious game attraverso la creazione di ambienti tridimensionali sonori ed interattivi; un Laboratorio di tessitura artigianale nel quale, con il supporto degli operatori e l'aiuto di alcuni volontari esperti della materia, le persone disabili hanno utilizzano alcuni antichi telai a pedali in legno; Laboratorio di artigianalità creativa per la lavorazione del legno e piccoli restauri, la produzione di manufatti in ceramica, lavori con carta riciclata e laboratori di pittura e serigrafia.

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