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"Ai bordi dell'identità": videoarte internazionale con la fondazione Hans Nefkens

Fino all'8 di settembre al Must di Lecce una mostra con le opere di quindici artisti di dodici diversi Paesi. Alla presentazione anche il mecenate di origine olandese

LECCE - Si apre alle 19.30 di oggi, al Must di Lecce la mostra di videoarte "Ai bordi dell'identità" della Fondazione Han Nefkens, che ha sede a Barcellona. A presentare l'evento lo stesso promotore, giornalista e scrittore di origini olandesi ma con esperienze in diversi paesi . A 65 anni prosegue infaticabilmente la sua opera di mecenate e collezionista: acquista o commissione opere di videoarte contemporanea e poi le porta in giro per il mondo in accordo con i musei e gli spazi espositivi.

La mostra inagurata oggi potrà essere visitata fino all'8 settembre, mentre dal 28 settembre al 24 novembre sarà al Museo di Arte Contemporanea di Lissone, in Lombardia. Il curatore è Giacomo Zaza. La presentazione è avvenuta alla presenza del sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, e dell'assessora alla Cultura, Fabiana Cicirillo. Il primo cittadino ha ricordato che questo atteso appuntamento di arte contemporanea arriva dal termine di un percorso avviato nei 18 mesi della sua precedente esperienza amministrativa, quando la delega alla cultura era stata affidata ad Antonella Agnoli.

Il tema dell'identità interculturale è il filo che lega le opere prodotte da quindici artisti provenienti da varie parti del mondo. Sono Erkan Özgen (Turchia), Maya Watanabe (Perù), Arash Nassiri (Iran), Ramin e Rokni Haerizadeh (Iran), Hesam Rahmanian (Usa), Bárbara Sánchez Barroso (Spagna), Zwelethu Mthethwa (Sudafrica), Deimantas Narkevi?ius (Lituania), Araya Rasdjarmrearnsook (Thailandia), Gabriel Mascaro (Brasile), Adrián Balseca (Ecuador), Javier Castro (Cuba), Jonathas de Andrade (Brasile), Luis Gómez Armenteros (Cuba), Beatriz Santiago Muñoz (Porto Rico).

Il Must si trova in via degli Ammirati, al civico 11, ed è aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. La mostra gode del patrocinio del Comune di Lecce ed è stata resa possibile dai contributi di Ubi Banca (sponsor principale) e da Valentino Caffè.

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