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Martedì, 24 Maggio 2022
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Cafiero, il cantautore salentino si racconta nel libro “Phoenix - Il potere immenso della musica”

L'artista debutta come scrittore dando vita ad una storia in cui potersi specchiare e dalla quale trarre conforto e ispirazione per ritrovare la forza di volontà, la fiducia e il coraggio necessari alla realizzazione dei propri sogni

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccePrima

E’ in libreria e negli store digitali “Phoenix – Il potere immenso della musica”, il libro che segna il debutto come scrittore di Cafiero. Un’appassionante opera edita da L’Erudita, realizzata con la scrittrice Lisa Di Giovanni, in cui il musicista e cantautore, attraverso un linguaggio sincero e poetico, fa dono di una testimonianza capace di toccare le corde più profonde del cuore, e non solo del cuore, anche di una chitarra, mezzo mediante il quale l’artista si è salvato da un incubo durato anni e da cui, grazie alla musica, ne è uscito rinnovato.

Uno spaccato di vita messo ulteriormente in risalto, nella prefazione, dalle toccanti parole di Raf, amico e collega, e da quelle della Dott.ssa Maura Ianni, professoressa di psicologia generale all’Università degli Studi di Tor Vergata di Roma, la quale propone un attento pensiero sulla condizione che per anni lo ha tenuto imbrigliato. Nel racconto, il protagonista esprime ciò che possiede nell’anima perché crede fermamente che la sua esperienza possa essere di aiuto ad altre persone.

Tra dolori lancinanti, attacchi di panico e un corpo che nell’età adoloscenziale non riusciva a fiorire, a causa della celiachia, solo la musica è riuscita a trasformare il suo malessere in linfa vitale e a farlo diventare il musicista affermato e realizzato che è adesso: “Il suono, la melodia, il ritmo rendevano tutto più semplice, perché mi permettevano di volare dove mi sentivo al sicuro e dove tutti miei mali perdevano terreno, ed era come se non fossi mai stato male”. Una chitarra, una cantina dove fare pratica lontano dalla droga e i grandi maestri del rock, del jazz e del blues dai quali apprendere i segreti del mestiere per poi mettere a punto uno stile unico e personale, risultato di anni di ricerca, passione e duro lavoro che Cafiero racconta anche attraverso episodi della sua vita artistica, in cui si descrive come uomo e musicista.

Una storia che affronta temi universali in cui ognuno può ritrovarsi e dalla quale trarre conforto e ispirazione per ritrovare la forza di volontà, la fiducia e il coraggio necessari alla realizzazione dei propri sogni, soprattutto nei momenti più difficili.

Sinossi

Salvatore Cafiero è stato un bambino e adolescente “diverso”. Perseguitato dallo spettro di una malattia senza nome, Salvatore ha convissuto col senso di impotenza di una fragilità costitutiva. La cura è venuta dall’esterno, dalle intime vibrazioni con cui la musica scuoteva l’aria, dalla tensione delle corde di chitarra. Il ragazzo si rintanava nella cantina di casa portando con sé la chitarra rubata al fratello: la provava, ne sfiorava le corde con dedizione sacrale; suonava e, finalmente, viveva. Quando riconobbero e nominarono per la prima volta i suoi sintomi, l’etichetta di “ragazzo celiaco” non bastava più a definirlo: Salvatore era già intimamente un musicista. Costretto, all’isolamento forzato di un lockdown nazionale, Cafiero sembra riavvolgere il nastro della propria vita. Col sostegno e incoraggiamento di Lisa di Giovanni, traduce i ricordi in parole e invita le nuove generazioni a custodire la diversità, a costruirsi sui propri limiti, a perseguire attitudini e passioni.

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