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Checco Zalone a Sanremo: nasce il personaggio Oronzo Carrisi, virologo e "cugino di Al Bano"

“Il bollettino non fa più notizia e Fazio già mi ha tolto l’amicizia”; così Checco Zalone infiamma il festival di Sanremo con un'esibizione comica in cui ha interpretato un improbabile virologo, cugino del cantante salentino

Che Luca Medici, alias Checco Zalone, sia legato alla propria regione d'origine non ci fossero dubbi. Già tempo fa si era cimentato in alcune imitazioni di personaggi che nulla avevano a che fare con l'accento barese, bensì con spiccata pronuncia salentina. Il comico è salito sul palco del festival di Sanremo, nel corso della puntata di ieri sera, interpretando il ruolo di "Oronzo Carrisi", un improbabile virologo e cugino del più noto cantante.

Zalone ha giocato su una serie di luoghi comuni come la professione del virologo e l'offuscamento apparente che interessa gli abitanti del Comune di provenienza di Al Bano, legati alla forte notorietà dello stesso personaggio. Si è vestito letteramente nei panni del cantante, munito di vestito nero, cappello e sciarpa bianche; proprio l'abbigliamento consueto dell'artista cellinese.

"Al Bano mi ha oscurato l'esistenza. - Esordisce ironicamente Luca Medici - A Cellino non abbiamo nome, siamo tutti qualcosa di Al Bano. - Prosegue mettendosi nei panni dei virologi - Stavo per fare carrozzeria, come mio padre, ma poi grazie al primo tampone positivo ho continuato virologia. - Prosegue - Tutti noi abbiamo l'agente", ammiccando sarcasticamente alle numerose presenze televisive dei medici che appaiono costantemente sugli schermi dall’inizio della pandemia. 

L'ironia piccante, nel corso della performance, continua sul tema del covid: "E' normale che noi virologi non dobbiamo essere d'accordo". - E quando il conduttore Amadeus gli chiede cosa gli avessero lasciato gli studi apportati sulla malattia, risponde:  "La verità è che non ci abbiamo capito nulla", con un tono decisamente meno delicato.

L’esibizione si conclude grazie ad un tocco di classe, ovvero l’interpretazione della canzone “Pandemia ora che vai via” con la direzione del maestro “Beppe Virusicchio”; “Il bollettino non fa più notizia e Fazio già mi ha tolto l’amicizia”, oppure "Mi mancano le conferenze stampa in Regione Lombardia" sono solo alcune delle frasi del testo di un'ironia pungente.

Il brano si conclude con il richiamo al video musicale di Bohemian Rhapsody, nota canzone dei Queen, quando mediante un gioco digitale, allo schermo alle sue spalle compaiono i virologi più famosi del momento nei panni di coristi. 

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