Mercoledì, 16 Giugno 2021
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Storia e cultura, consultabile l’Emeroteca salentina anche online

Curata da Gabriele De Blasi, la collezione creata da Nicola Bernardini dispone delle cento testate locali non più attive. Ecco come concordare il servizio da remoto

LECCE- Curata da Gabriele De Blasi, è in buona parte disponibile anche on-line (una recensione “d’epoca” del volume “Giornali e giornalisti Leccesi”, 1886, di N. Bernardini – la sala lettura della Biblioteca di Lecce)

È tornata a essere fruibile l’ “Emeroteca storica salentina” all’interno della biblioteca “Nicola Bernardini” di Lecce. Una collezione veramente unica, con più di cento testate locali non più attive, tra le quali spicca il “Cittadino leccese”, giornale nato nel 1861, all’indomani della proclamazione dell’Unità d’Italia.

Come racconta il suo curatore, Gabriele De Blasi, “la creazione dell’’Emeroteca’ si deve all’opera appassionata dello storico direttore Nicola Bernardini, collezionista e giornalista”. A lui, infatti, è intitolata la stessa Biblioteca di Lecce, istituita nel 1863, che si trova in piazzetta Carducci, presso l’ex Convitto “G. Palmieri”.

Lo stesso Nicola Bernardini (1860-1927) ne fu direttore dal 1902, favorendone l’incremento del patrimonio librario, in funzione della specializzazione della biblioteca nel settore degli studi salentini. L’opera fu, poi, proseguita, tra gli altri, dallo storico Teodoro Pellegrino (1908-1985), a sua volta direttore della biblioteca dal 1935. Nicola Bernardini, laureato in giurisprudenza all’Università di Roma nel 1887, fu anche avvocato e giornalista: diresse il “Corriere Meridionale” dal 1890 e “La Provincia di Lecce”, da lui fondata nel 1896. Fu un appassionato collezionista di tutti i periodici stampati sul nostro territorio e di esemplari di giornali di tutto il mondo. Fu socio della “Società bibliografica italiana”, consigliere comunale e provinciale di Lecce e membro della commissione archeologica di Terra d’Otranto. Pubblicò un volume su “Giornali e Giornalisti Leccesi” (1886) e curò la “Guida della stampa periodica italiana” (1890). Fu autore di vari studi di storia locale e di un saggio sulle origini della stampa a Lecce. Infine, collaborò anche all’ “Archivio salentino” e alla “Rivista storica salentina”.

“Una cospicua parte del materiale presente nell’’Emeroteca storica salentina’ è stata recentemente restaurata”, tiene a rilevare Gabriele De Blasi. “Sono, ad esempio, così tornate a disposizione del pubblico le annate ‘cartacee’ del ‘Corriere Meridionale’, pubblicate tra dal 1890 al 1927, della ‘Voce del Sud’, edite dal 1954 al 1979, e della ‘Tribuna del Salento’, che ripercorre un periodo che va dal 1959 al 1979”.

In queste settimane di “zona rossa”, l’”Emeroteca Storica Salentina” cerca di restare ugualmente fruibile in vari modi: è, infatti, possibile consultare le raccolte digitalizzate di molte testate attraverso il portale “bibliando.it”; per i giornali per i quali esiste solo il formato cartaceo, è, comunque, disponibile un servizio di riproduzione “da remoto” che può essere concordato inviando un’e-mail all’indirizzo: g.deblasi@regione.puglia.it

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