Psicosi coronavirus, l’antibiotico “contro la paura” del Codacons

L’associazione per la tutela dei diritti dei cittadini invita i leccesi a un pranzo in un ristorante cinese

LECCE- Mentre incombe prepotentemente, in diversi casi, un'ignorante psicosi da coronavirus (emblematico un episodio avvenuto a Cavallino), nonostante “In Italia il peggio è passato”, come dichiarato da Gianni Rezza, epidemiologo e direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità, c’è chi a Lecce organizza un pranzo “contro la paura” o meglio, contro l'intollleranza verso la comunità cinese. Dove? In un ristorante cinese, per l’appunto.

“Questa follia sta generando atti di intolleranza verso il “diverso” e gli asiatici nello specifico. Comportamenti estremamente pericolosi e da stroncare sul nascere” – commenta il Codacons della Provincia di Lecce, diffondendo l’antibiotico contro i pregiudizi di chi da qualche giorno, con un infondato timore del contagio, ha rinunciato a fare la fila alle casse del “Mio Market” del parco commerciale di Cavallino.

codacons-2-2

“Si tratta di un gesto simbolico per combattere le bufale che si rincorrono sui social e per contrastare i crescenti casi di intolleranza contro le comunità asiatiche che si sono verificati in Italia – prosegue Codacons.

L’allarme “coronavirus” sta provocando, infatti, un ingente danno economico ai negozi e ai ristoranti asiatici. Luoghi dai quali gli utenti si tengono immotivatamente lontani, nella surreale convinzione che possano essere “veicoli di contagio”.

Girano ancora sul web le foto dei cartelloni arancioni piazzati davanti all’ingresso del Mio Market che riprendiamo nel caso ci fosse qualcuno che non ne avesse avuto notizia: “Ogni nazione è in grado di occuparsi dei propri problemi. Non importa quanto faticosamente. Vista la paura del coronavirus lasciamo la totale gestione al nostro personale italiano”. I titolari cinesi hanno ceduto la gestione della loro attività commerciale allo staff tutto salentino, che si è anche fotografato sotto al cartellone arancione.

L’iniziativa del Codacons, svolta in sede nazionale e locale, è stata attuata per dimostrare come non esiste alcun pericolo nel frequentare qualsiasi esercizio gestito da cinesi, considerato che il cibo servito viene acquistato in Italia e in Puglia e, soprattutto, perché il razzismo è senza dubbio più pericoloso e dannoso di qualsiasi “coronavirus” e si diffonde ad una velocità immensamente maggiore.

Inoltre, ricorda il Codacons, che sono tante le famiglie salentine che sopravvivono grazie alle attività gestite dalla comunità cinese. E, dunque, siamo tutti invitati al pranzo contro la paura del Codacons, meglio, contro il razzismo, in un ristornate cinese. A cominciare dallo staff del Mio Market e di tutti i clienti che non fanno più la fila alle casse.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Fanno sesso, poi diffonde i video e affigge immagini: revenge porn, incastrato

  • Mauro Romano, chiuse le indagini sull’ex barbiere: sequestro di persona

  • “L’eredità”, il concorrente leccese batte il record di puntate da vincitore

  • Rapine con autovetture rubate anche durante il lockdown: in tre agli arresti

  • Scampato a un agguato con Kalashnikov, accoltella un uomo per motivi di viabilità

  • Coronavirus “sensibile” ai fattori ambientali: studio di un fisico su temperatura ed escursioni termiche

Torna su
LeccePrima è in caricamento