Sabato, 19 Giugno 2021
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Crescono le imprese salentine: il balzo del settore digitale

I dati della Camera di Commercio vedono Lecce a metà classifica. Bene anche il settore dei servizi e le imprese artigiane; male il manifatturiero ed il commercio

LECCE – L’imprenditoria salentina chiude il trimestre con numeri incoraggianti. Il numero di imprese locali tra luglio e settembre è infatti leggermente aumentato, se si prende come riferimento lo stesso arco temporale del 2016.

I dati sono forniti dalla Camera di commercio di Lecce che ha evidenziato il saldo positivo (+292 unità) tra iscrizioni e cessazioni delle attività. Presso l’anagrafe imprenditoriale si sono iscritte 971 imprese (2 in più rispetto all'anno sorso) a fronte di 679 cessazioni.

Il bilancio  tra nuove iscrizioni e cessazioni  si traduce, quindi, in un tasso di crescita dello 0,40 percento e Lecce si colloca a metà della classifica regionale, preceduta da Brindisi e Taranto, seguita da Bari e Foggia.

Complessivamente in Puglia le imprese registrate sono quasi 73 mila e il saldo positivo del terzo trimestre ha bilanciato la più ridotta dinamica di inizio anno. Significativa è la lettura dei dati in base ai diversi settori, da cui emerge la vivacità delle imprese sul fronte del digitale che creano ricchezza e occupazione.

Negli ultimi due anni, infatti, il loro fatturato è cresciuto a ritmi doppi rispetto agli altri settori. In Puglia, le “digital companies” sono 5 mila e 502  mentre nella provincia di Lecce sono mille e 93, occupano oltre 2 mila persone. La crescita dell’imprenditoria digitale nel Salento negli ultimi anni è stata del 45,2 percento contro la l’1,2 registrato dalla totalità delle imprese.

“Sia a livello nazionale che provinciale il numero delle imprese del settore digitale è piuttosto contenuto, ma con un forte potenziale di crescita, in particolare al Sud, dove si coglie l’interesse dei giovani verso il digitale - commenta Alfredo Prete, presidente dell’Ente camerale -  e, in considerazione di ciò, la Camera di commercio di Lecce sta attivando il Punto di impresa digitale, una struttura di servizio con l’obiettivo di favorire la conoscenza e l’utilizzo delle  nuove tecnologie da  parte delle imprese salentine di tutti i settori economici”.

“Il sistema camerale ha anche proposto al governo l’inserimento nella legge di bilancio di una importante modifica: destinare i risparmi delle Camere di commercio al rafforzamento dei consorzi fidi territoriali, al fine di agevolare gli investimenti delle imprese salentine in un percorso di innovazione 4.0”

Gli altri comparti, più tradizionali, sembrano subire maggiormente gli effetti della crisi economica: è questo il caso delle attività manifatturiere (-2,34 percento) e del commercio (-0,93 percento). Si registra, invece,  una crescita  dei servizi di alloggio e di ristorazione pari a 203 nuove attività e, in generale, di tutti i servizi sia alle imprese che alle persone.

Le imprese artigiane se la cavano bene: il saldo è positivo e lo stock delle imprese è pari a 17 mila e 779. Particolarmente incoraggiante è il saldo delle imprese individuali (l’87 percento del comparto artigiano) che chiudono il trimestre registrando un aumento di 15 unità.

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