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Scuola, top insegnante del 2020: è di Lecce il più bravo d'Italia

Dopo aver ricevuto il premio di “Global Teacher Award 2020”, Daniele Manni per la Your Edu Action è il migliore tra i personaggi che animano la realtà scolastica italiana in questo particolare anno del Covid-19

LECCE- L’organizzazione dedicata al mondo della scuola “Your Edu Action” ha annunciato sul web e sui social network i nomi dei personaggi della scuola italiana a cui intende rendere omaggio in questo particolarissimo 2020: è Daniele Manni di Lecce il top insegnante dell’anno che ha ricevuto il prestigioso riconoscimento, insieme allo studente dell’anno, Giacomo Bertò (Trento) e al dirigente scolastico Eugenia Carfora (Napoli).

Un riconoscimento che non è una competizione, non si vuole premiare “il più bravo”. Lo #YEA non è l’oscar della scuola che, in base a determinate condizioni di valutazione, va a individuare l’eccellenza dei personaggi che ne fanno parte. E non è nemmeno una gara a preferenze, dove vince chi ottiene maggiori votazioni. Si desidera semplicemente menzionare e mettere in luce lo studente, l’insegnante, e il preside che hanno svolto il proprio ruolo con grande animosità, mettendoci una forte componente passionale e personale. Un premio che non assegna coppe o assegni ma vale un “grazie” a caratteri cubitali.

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Per il 2020 il titolo di “Docente dell’anno” è stato assegnato all’insegnante leccese Daniele Manni. Daniele Manni insegna informatica e auto-imprenditorialità presso l’Istituto “Galilei-Costa-Scarambone” di Lecce. Nel corso della sua carriera ha contribuito alla realizzazione di progetti imprenditoriali di giovani studenti, che hanno seguito e applicato i suoi insegnamenti e hanno raggiunto prestigiosi traguardi, sia come premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali che in termini economici e di lavoro. È il primo docente italiano ad aver vinto il “Global Teacher Award 2020”.

Nel 2004, insieme alla collega Elisabetta D’Errico e a 16 studenti maggiorenni, ha fondato la prima società cooperativa scolastica “Arianoa” (“aria nuova” nel dialetto locale), il cui obiettivo era ed è quello di fungere da incubatore e acceleratore per le microimprese dei suoi studenti under 19. Un successo senza precedenti per l’impresa sociale Mabasta, contro il bullismo, presentata addirittura sul palco di Sanremo 2017 e premiata dal Presidente della Repubblica Mattarella, e poi la recente ComeApro.it, pensata e sviluppata durante il lockdown e rivolta alla riapertura consapevole di negozi, ristoranti e scuole.

Sono stati nominati anche lo “Studente dell’Anno 2020” (di Trento) ed il “Dirigente dell’Anno 2020” (di Napoli).

studente-2Giacomo Bertò è uno studente di 16 anni del Liceo Classico Arcivescovile di Trento. Come tutti i giovani, si è ritrovato improvvisamente mancante di un importante punto di riferimento: la Scuola. Non solo il virus, ma la didattica a distanza, la perdita del contatto e del dialogo con i coetanei, la privazione delle esperienze che solo in classe, tra i corridoi e con le gite, si possono fare, hanno convinto lo studente a scrivere una “lettera d’amore” alla Scuola.

Eugenia Carfora è stata sempre impegnata nel volontariato e nell’aiutare i migranti, fino a quando nel 2007 ha scelto di diventare dirigente scolastico dell’Istituto Superiore “Morano” di Caivano (Na), considerato per tanti anni il peggiore d’Italia. Questo perché situato nel complesso Parco Verde, tra le più note piazze di spaccio dirigente-2d’Europa. Consapevole delle problematiche della scuola, si è impegnata a limitare la dispersione scolastica e a far conoscere ai suoi studenti, per la maggior parte provenienti da situazioni familiari difficili, una nuova strada per il loro futuro.

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