Tarli e funghi aggrediscono il legno, la Cattedrale chiude per un mese

Dal 3 novembre interdetto l'accesso al pubblico nella basilica di Otranto. Le funzioni religiose si terranno nella cripta

La facciata della cattedrale di Otranto.

OTRANTO – La Cattedrale di Otranto chiude i battenti al pubblico per un mese. Dal 3 novembre inizieranno le operazioni di disinfestazione di tutta la struttura lignea presente, aggredita da funghi e tarli. I primi indeboliscono il materiale, i secondi completano l’opera silenziosamente distruttiva.

Durante il consolidamento delle travi e delle capriate delle navate laterali è emersa la necessità di intervenire con urgenza su tutto l’apparato ligneo della basilica: in una prima fase, informa l’ufficio stampa del Comune “si useranno soluzioni anti-sporigeni persistenti e insetticidi specifici per tarli, necessari all’abbattimento degli insetti. Nella fase successiva sarà realizzato un nuovo trattamento con anti-sporigeno persistente per prevenire la formazione delle carie più  un insetticida specifico per tarli.

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Come ultimo intervento sarà creata una pellicola protettiva su tutta la superficie lignea delle due navate. Le celebrazioni liturgiche si terranno unicamente nella sottostante cripta con accesso da via Basilica. All’attuale ufficio parrocchiale si accederà da via Rondachi.

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