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Emma e il desiderio di maternità: tra "la legge sbagliata" e gli insulti sui social

Quarantotto ore con Le Iene, la cantante salentina si è raccontata a Nicolò De Devitiis: dalla morte del padre alla malattia che ha stravolto la sua vita

NAPOLI - Emma Marrone è stata protagonista durante la puntata del programma Le Iene andato in onda ieri (16 aprile) su Italia 1. Un viaggio di 48 ore verso Napoli a tu per tu con "la iena" Nicolò Devitiis. Nel corso della permanenza nella città partenopea, la cantante originaria di Aradeo si è raccontata al grande pubblico tra argomenti leggeri e altri, invece, molto delicati. 

Non potevano mancare i riferimenti alla scomparsa del padre Rosario, per lei un vero e proprio amico con cui condividere momenti conviviali, nonché la persona che l'ha avviata alla musica. "Ogni lasciata è persa", queste le ultime parole che le ha detto di persona prima di morire. Poi il ricordo della chiamata straziante di suo fratello, che l'avvisava della triste dipartita del genitore, mentre lei era lontana per lavoro. 

Nel mezzo della puntata televisiva, ha trovato spazio il racconto doloroso della malattia, un tumore alle ovaie che ha colpito Emma per tre volte fino all'asportazione delle gonadi. La scoperta è arrivata casualmente, nel 2009, poco prima della sua partecipazione ad Amici. Dopo aver accompagnato una sua amica che doveva fare dei controlli, anche lei si sottopose ad un test. La dottoressa che era lì indicò subito l'esistenza di un problema. 

Ad oggi, come ha chiarito più volte in pubblico, Emma Marrone potrebbe concepire un bambino con la fecondazione assistita. Possibilità che, secondo la legge italiana, non è concessa ad una donna single come lei. 

"Una stronzata enorme - ha affermato Emma a Le Iene -. Io ho 39 anni e tutti gli strumenti per essere madre: economici, psicologici, sostegno della famiglia, ma siccome non ho un compagno non ho il diritto di diventare madre".

Un tema che l'artista aveva riproposto più volte e per il quale aveva già ricevuto forti critiche da chi ha un approccio più "tradizionale" alla materia e crede ad un senso diverso di famiglia rispetto al suo. Spesso i commenti presenti in rete sono irripetibili, contraddistinti dalla volgarità di chi non ha timore di ferire gratuitamente gli altri. 

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