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Il film "La grande guerra del Salento" proietta il territorio anche all'estero

La storia gira intorno ad un evento di violenza calcistica, all’interno del derby tra Supersano e Ruffano. La pellicola è tratta dal romanzo di Bruno Contini

SUPERSANO - “Da una storia che mi ha raccontato mio padre è nato un romanzo, da un romanzo è nato un film, da un film può nascere lo sviluppo turistico di un territorio” dice Bruno Contini, l’autore del romanzo La grande guerra del Salento (pubblicato nel 2018) e dal quale è stato tratto il film omonimo uscito nel 2022 con la regia di Marco Pollini per la Ahora film di Verona.

La storia gira intorno ad un evento di violenza calcistica all’interno di un derby tra due paesi limitrofi salentini: Supersano e Ruffano, che nel campionato di calcio 1948/49, per una partita di pallone, si dichiararono guerra con scontri furiosi che coinvolsero gli abitanti delle due comunità per ben due giorni. 

Una violenta sassaiola tra i tifosi delle due squadre in campo. Il pestaggio di un giovane supersanese innamorato di una ragazza ruffanese. L’assalto dei supersanesi alla corriera sulla quale viaggiavano cittadini ruffanesi. Lo scontro armato tra supersanesi e ruffanesi sulla provinciale Supersano-Ruffano, sono gli ingredienti primari di questa storia che sta facendo il giro nei cinema d’Italia e del mondo. Ma fu la voglia esasperata dei due presidenti delle due squadre, di vincere il derby a tutti i costi, che li portò a scatenare quel macello che fu la vera causa di quella tragedia.

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La storia d’amore che si interseca nel romanzo segue le tracce dell’amore verghiano dove il sentimento amoroso diventa passione divorante, diventa follia, pazzia, forza bruta. È la forza darwiniana della sopraffazione. L’uccisione di Antonio Prete, un giovane innocente di Supersano, da parte di un giovane di Ruffano, diventa la soluzione finale per porre fine allo scontro tra i protagonisti della partita, Ernesto e Alfredo, e al contenzioso amoroso tra Giulio e Augusto.

Le riprese cinematografiche hanno interessato i centri storici dei due Comuni e alcune masserie del luogo: Le Stanzie, Macrì, Usa, Canada, Messico, Germania, Francia, Inghilterra, insieme al riconoscimento come film d’essai da parte del Mibac (Ministero della cultura) e i diversi riconoscimenti artistici in diversi festival cinematografici, sono le tappe del film La grande Guerra del Salento che vanta, come protagonisti, attori di un certo livello artistico: Marco Leonardi (Premio Oscar 1998 con Nuovo cinema Paradiso diretto da G. Tornatore), Paolo De Vita e Pino Ammendola.

"Se si vuole portare sviluppo turistico del territorio, attraverso il cine-turismo - dice Bruno Contini - Le amministrazioni comunali di Supersano e Ruffano, insieme alla Provincia di Lecce devono uscire dalla gabbia dell’indifferenza e prendere atto, nel modo più appropriato, dell’azione esplosiva di marketing turistico che ha portato il film, promuovendo il nome del Salento e quello dei due Comuni, in Italia e all’estero - Conclude - Spero davvero che non lascino passare questo treno nel disinteresse e nella noncuranza". 


 

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