Mercoledì, 16 Giugno 2021
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Nardò “decolla” con gli idrovolanti. E si tracciano le nuove rotte del turismo

Finanziato il progetto Swan da tre milioni di euro per collegare Salento e Grecia grazie alla partnership con Taranto, Gallipoli e Corfù. Idrosuperficie tra Santa Maria e Santa Caterina

L'idrovolante "navetta"

NARDO’ – Il progetto avviato quasi un anno addietro per fidelizzare le rotte del turismo internazionale è pronto a decollare e nel vero senso della parola. Presto salire a bordo di un idrovolante lungo la costa di Santa Maria al Bagno e volteggiare per raggiungere, in poco meno di un’ora, la Grecia sarà realtà. L’opportunità arriva grazie alle risorse del programma di cooperazione Interreg Grecia-Italia che ha premiato con circa 3 milioni di euro il progetto Swan che è frutto di un partenariato con l’autorità portuale di Corfù, soggetto capofila, il Comune greco, l’autorità portuale di Taranto, il Comune di Gallipoli e il Comune di Nardò e che è stato sviluppato con il supporto dell’Aviazione marittima italiana e la società Magister Ludi. Un progetto evidentemente di qualità e in linea con gli obiettivi del programma transfrontaliero e che è rientrato tra i primi dieci della lista dei beneficiari del finanziamento.

Il progetto Swan mira alla realizzazione di una rete di trasporto sostenibile di idrovolanti che collegherà i siti prescelti da ciascuno dei soggetti facenti parte del gruppo di partenariato. Il percorso previsto dal progetto è quello tra Taranto, Nardò, Gallipoli, Corfù, con relativi scali, e ritorno. Sul territorio neretino il sito più idoneo è stato individuato nel tratto costiero compreso tra Santa Maria al Bagno e Santa Caterina. Sarà quello lo specchio d’acqua destinato alle operazioni di decollo e ammaraggio degli idrovolanti.  I mezzi che saranno impiegati consentiranno il trasporto di massimo 15 passeggeri per tratta più bagagli, secondo la normativa di riferimento, e viaggeranno a una velocità di crociera di circa 280 km/h. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di una idrosuperficie permanente, che consiste nella disponibilità di uno specchio d’acqua adeguato alle operazioni di una struttura di approdo a terra e di uno spazio in cui i mezzi possono avvicinarsi alla costa e attraccare come normali imbarcazioni anche per il carico e scarico passeggeri, di una barca di appoggio per garantire l’assistenza e la sicurezza delle operazioni, di una superficie a terra con struttura di ricevimento passeggeri, uffici, primo soccorso, servizi igienici e servizi di ristorazione.

L’obiettivo come espresso già negli incontri tematici in quel di Taranto di alcuni mesi addietro è quello di implementare la rete della mobilità turistica tra Italia e Grecia, come succede in modo abbastanza diffuso negli in altre parti del mondo. Attualmente infatti ci sono molte possibili vie di connessione marittima tra le due sponde del Canale d’Otranto, ma molte di esse sono prettamente stagionali, mentre la connessione aerea è limitata a due o tre scali per ciascuna nazione. Con il progetto Swan diventa possibile il collegamento tra diverse città individuate nella macroregione Italia-Grecia e richiede solo poche opere civili, riducendo drasticamente i tempi di percorrenza per raggiungere le destinazioni scelte. “È un progetto lungimirante, che guarda lontano, che ci consente di puntare con decisione alle rotte del turismo internazionale” spiega il sindaco Pippi Mellone, “con gli idrovolanti la Grecia, una delle mete estive predilette dagli italiani, sarà a un’ora di volo da noi. E, naturalmente, anche la nostra città e tutto il Salento saranno a portata di volo da chi dalla Grecia sceglierà di aggiungere il nostro territorio alla sua vacanza. In modo facile, comodo e rapido. Consideriamo il finanziamento non un approdo, ma un punto di partenza, perché abbiamo il dovere adesso di lavorare perché Nardò, grazie all’esistenza dello scalo degli idrovolanti, diventi crocevia di altri collegamenti su terra. Ci giochiamo una carta clamorosa sulla partita dei trasporti, che vede il Salento e la Puglia vistosamente in difficoltà. Ma lo sviluppo della città passa inevitabilmente da queste cose. Ci tengo a ringraziare l’ingegnere Gianluca Manieri per il prezioso supporto tecnico e l’ex assessore Graziano De Tuglie, che per primo ha creduto in questa opportunità”. Apprezzamento ed entusiasmo per l’opportunità colta al volo è stata espressa anche dall’assessore comunale allo Sviluppo economico e al turismo, Giulia Puglia. “E’ impossibile pensare allo sviluppo economico e sociale della nostra città e alla valorizzazione delle nostre risorse senza avere la possibilità di un rientrare nei percorsi di un adeguato sistema di trasporti” commenta la refernete della giunta Mellone, “siamo un territorio con moltissimi problemi da questo punto di vista, ma con il progetto Swan stiamo cogliendo un’opportunità eccezionale. Da oggi abbiamo un motivo in più, molto efficace, per le nostre politiche sul marketing e sul turismo”.

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