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Giovedì, 9 Dicembre 2021
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La grande guerra del Salento: il romanzo di Bruno Contini racconta il territorio tra amore e tragedia

L'opera letteraria narra la vicenda realmente accaduta del conflitto tra gli abitanti di Supersano e Ruffano nel primo dopoguerra, in seguito ad una partita di calcio. La storia è ricca di passione amorosa, oltre che di elementi culturali che contraddistinguono il Salento. Il libro nel 2018 si è classificato al terzo posto, nella categoria romanzo inedito, del concorso letterario internazionale “Nabokov”, ed è stato selezionato tra i finalisti del premio letterario nazionale “Prunola”

SUPERSANO - Il primo romanzo storico del Salento è stato realizzato da Bruno Contini, che offre al territorio un patrimonio di ricerca e conoscenza non indifferente. "La grande guerra del Salento" ripercorre le fasi che purtroppo hanno preceduto la morte di un supersanese in seguito agli scontri tra i supporters di calcio di due paesi vicini. Le compagini sportive del Ruffano e del Supersano, infatti, si ritrovarono a giocare una partita di calcio nel 1949, che arriverà ad intersecarsi alle vite dei protagonisti fino a condizionarne l'esistenza. Il racconto della storia ha riscontrato notevole successo, tanto che nel 2022 uscirà un omonimo film, tratto dal libro, diretto dal regista Marco Pollini.

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Il racconto 

Quest'opera letteraria rende nota una vicenda realmente accaduta, dalla rilevanza nazionale. L’autore parte dal racconto fattogli dal padre, per poi entrare nella narrazione mediante il reperimento di fonti ufficiali. Nelle ultime pagine del libro, infatti, sono riportati alcuni articoli del tempo in cui si raccontava l'accaduto, e come ultimi documenti sono state inserite le fotografie delle due squadre di calcio. Venendo a sapere la storia, in molti potrebbero chiedersi come mai sia accaduto tutto ciò; l’autore approfondisce, facendo capire come la tensione fra le due cittadine si fosse diffusa a partire dal match di campionato del girone d’andata, per poi concludersi in prossimità di quello di ritorno. Dalle piccole scaramucce tra tifosi si arrivò , purtroppo, a toccare la tragedia. 

Il romanzo storico

Nel secondo dopoguerra, mentre il Salento doveva fare i conti con le ferite lasciate da ben due conflitti mondiali, il  territorio ne ha dovuto affrontare un altro tutto personale. A farlo scoppiare, come spesso accade, sono stati motivi che si nascondono sotto a quelli ufficiali. A scatenare la battaglia, una partita di pallone finita con una sassaiola, alimentata dalla rivalità tra due uomini: Ernesto, imprenditore agricolo e presidente della squadra di calcio del Supersano e Alfredo, generale in pensione del regime fascita e presidente della compagine del Ruffano. I due sembrano rispettarsi ma, al contempo, non riescono (o non vogliono) arginare il fiume di rancore che scorre nelle vene dei loro concittadini.     

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L’amore e i tratti caratteristici

L’altra contrapposizione è quella legata ad Augusto e Giulio, due giovani uomini che si contendono l’amore di Agnese. La “guerra calcistica” pervade anche questo triangolo sentimentale. Sembra una storia degli anni 2000, ma con dinemiche e riferimenti datati, in cui la donna è relegata a mostrare esclusivamente la propria purezza; l'uomo, invece, anche quando veste i panni del traditore, si sente in diritto di decidere per la vita per gli altri e anche di picchiare il proprio pretendente in amore. In tal senso, fanno riflettere alcuni accorgimenti letterari utilizzati dall'autore nel descrivere i piccoli gesti: la donna anziana che intima alla giovane di coprirsi in presenza di persone del sesso opposto, oppure la nonna che dice all'innamorato di non sfiorare la nipote durante una visita a casa. "La grande guerra del Salento", infatti, offre un quadro ben delineato del modo di vivere delle cittadine del territorio, legate all'abitudine di andare in piazza durante la sera per incontrare gli amici, o di recarsi all'osteria per prendersi un po' di svago; non mancano i riferimenti alla terra: per alcuni l'amore di una vita a cui si è legati sin da piccoli, per molti l'unico sostentamento economico. 

L’autore

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Bruno Contini è nato a Supersano dove tutt'ora vive. Laureato in lingue straniere, è stato docente di lingue e letteratura inglese nei licei e dirigente scolastico negli istituti tecnici. Nel 1995 ha pubblicato il saggio “C.Dickens - Hard Times e il suo background storico-sociale”, ma il suo successo è legato alla pubblicazione nel 2009 di “Squarci di campagna”, un saggio sul catasto onciario di Supersano. Il romanzo storico “La grande guerra del Salento” è il suo primo romanzo con il quale nel 2018 si classifica al terzo posto, nella categoria romanzo inedito, del concorso letterario internazionale “Nabokov”, ed è stato finalista al premio letterario nazionale “Prunola”. 
 

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