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"Un audio al giorno porta la luce intorno": come la poesia favorisce l'umanizzazione della cura

L'iniziativa è stata intrapresa con successo al Centro diurno di Campi Salentina e presso il Laboratorio per i disturbi alimentari di Lecce. Il metodo è disponibile gratuitamente sul sito web de "La bellezza della cura"

CAMPI SALENTINA - Il lavoro dei professionisti che intraprendono il progetto "La bellezza della cura" implica per sua natura il confronto con il dolore, la fatica, il senso del limite e ogni più profondo interrogativo dell’animo umano. L’emergenza covid ha evidenziato come la relazione della cura sia non soltanto medico-tecnica ma anche umanistica e olistica. Spesso i medici e gli operatori sanitari si sono trovati impotenti nell’assicurare conforto e accoglienza perché i pazienti sono stati privati del conforto delle visite parentali o dei volontari. 

L’approccio metodologico dell'iniziativa, come somministrazione di tracce di musica e parola ai pazienti (in ospedali, rsa e non solo) rientra nell’ampio filone dell’umanizzazione delle cure, ormai ampiamente riconosciuto dalla comunità scientifica come elemento cruciale per la realizzazione di un sistema sanitario efficace. Il metodo, disponibile gratuitamente all’indirizzo labellezzadellacura.it, grazie anche a un contributo di Fondazione Puglia, è stato messo in pratica nel corso del 2021 presso il Centro diurno di Campi Salentina (LE) e il Laboratorio per i disturbi alimentari Asl-Le, afferenti al Dipartimento di salute mentale.

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Le fasi del metodo

Il processo ha inizio con la ricerca di testi adatti all’utenza, in cui il collettivo artistico "Poesia In azione" ha dato il suo contributo fondamentale in particolare con il lavoro di Biagio Lieti e Silvana Kühtz. Susanna Crociani, musicista e musicoterapeuta toscana ha composto tracce musicali ad hoc, mentre le letture di poesia via via venivano registrate e missate insieme a suoni e musiche dal musicista campano Stefano Barone. 

Le tracce sono state caricate sul sito per essere ogni giorno accessibili agli operatori sanitari delle due strutture. Presso il Centro diurno di Campi Salentina gli ascolti sono stati pomeridiani e condivisi. “Non è mancata qualche resistenza iniziale motivata dalla difficoltà di restare concentrati nell’ascolto - Sottolinea Mauro Marino, uno degli operatori culturali del centro - Valutando però poi il loro livello di attenzione si sono proposti ascolti prevalentemente singoli che hanno stimolato forme di scrittura individuale. Nel corso degli incontri sono nati momenti di discussione e di scrittura anche collettiva in cui l’ascolto è stato accolto come completamento del lavoro di riflessione comune.”

Presso il Laboratorio per i disturbi alimentari di Lecce, gli ascolti per le ragazze dai 14 ai 18 anni prese in carico dal programma di cura nel Day Hospital, hanno di solito aperto il lavoro della giornata ispirando e indirizzando l’esperienza creativa successiva. “Oggi mi hanno ricordato loro di ascoltare La bellezza della cura, i versi del giorno 23, tratti da Quel che resta del bello, sono stati un vero successo” sottolinea ancora Mauro Marino.  “Veramente una cura queste poesie - dice A, una delle ragazze -. Ci si è soffermati sulla bellezza della voce recitante per una considerazione che ognuna ha della propria voce. Il bello di conoscerla è un passo verso il conoscersi, per stare sul bilico della vita.”

La direttrice del centro Caterina Renna ha evidenziato le grandi potenzialità di questi ascolti quotidiani, anche nel rendere i partecipanti disponibili poi ad altre attività proposte. “Ciò che ascoltano appartiene loro profondamente. La poesia serve a ritrovare le ali, scordate, perse, in questa battaglia che noi facciamo cercando una leggerezza che combatte con il corpo, invece di accoglierlo”, dicono. 

Grazie alla Fondazione Puglia è stato possibile tutto questo e molto altro ancora sarà realizzabile per il futuro. La Bellezza della Cura è in continua espansione verso nuovi luoghi di cura dove sperimentare il proprio metodo e portare bellezza, poesia e musica a pazienti e operatori.

“Oltre all’archivio di ascolti quotidiani è grande il nostro impegno nella direzione della formazione degli operatori sanitari” sottolinea il pianista e formatore Andrea Gargiulo “Fin dal 2014 per la Asl di Bari con Silvana Kühtz che ha ideato questo metodo, docente, progettista e il medico Edoardo Altomare conduciamo moduli di formazione labellezzadellacura volti a dare anche a medici e sanitari in generale strumenti antichi e sempre nuovi di comunicazione e relazione; con la voce la musica e la poesia si possono affiancare le cure tradizionali e potenziarle.”

https://labellezzadellacura.it/il-progetto/
info@labellezzadellacura.it
 

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