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La vita trionfa sul Covid: mamma batte il virus e mette alla luce la bella Giorgia

E’ una storia simbolo di questi tempi quella di Serena, giovane madre gallipolina, risultata positiva a pochi giorni dal parto del suo secondo figlio. “Non è stato facile, ringrazio i miei eroi con il camice”

GALLIPOLI - Una nuova vita che si affaccia al mondo scacciando l’incubo del coronavirus e infondendo un grande segnale di amore e speranza nei tempi oscuri che vive l’intera generazione umana. E’ una storia simbolo quella della piccola Giorgia, venuta alla luce da pochi giorni e che porterà nei suoi futuri ricordi il racconto della storia della sua nascita al tempo del covid-19. Lei, uno scricciolo di poco meno di tre chili e una vitalità che già rievoca quella del fratellino maggiore Marco, di quattro anni più grande, sta bene.

Negativa agli accertamenti epidemiologici, la piccola è già tornata a casa in quel di Gallipoli con i suo genitori Serena Pepe e Francesco Boellis, anche loro ormai, dopo 28 lunghi giorni, fuori dal vortice della positività al covid.

La piccola è nata nell’ospedale “Santa Caterina Novella” di Galatina (presidio Covid) dove mamma Serena è stata ricoverata la scorsa settimana, giunta ormai all’epilogo della sua gravidanza e dopo essere risultata positiva, solo qualche giorno prima, insieme a tutti i suoi componenti familiari, al virus pandemico. Vissuto “serenamente” l’isolamento e la quarantena forzata, senza sintomi incalzanti, la preoccupazione è giunta proprio a ridosso del parto, ormai imminente, di fine marzo.

“Non è stato ovviamente per nulla facile affrontare questa situazione, con tutta la mia famiglia, compreso il mio bimbo di 4 anni, colpiti improvvisamente dalla positività al covid-19” racconta mamma Serena, “e proprio a pochi giorni dal mio parto per dare alla luce la mia secondogenita. La situazione emotiva era da vero incubo, ma fortunatamente ora quello del contagio è già solo un brutto ricordo, scomparso dal mio nucleo familiare. Una situazione che non credevo inzialmente di poter mai riuscire a superare, con la prospettiva di dover affrontare il parto totalmente da sola e con l’incertezza del contagio che sino all’ultimo non ha dato tregua, essendo risultato ancora dubbio il secondo tampone”.

“L’idea di essere trasportata nella biocontenitiva per essere condotta nell’ospedale covid di Galatina e poter vedere solo gli occhi di medici e paramedici e di tutto il personale e affrontare il tutto da sola, non è stato per niente facile” dice ancora Serena, “ma è andata bene e mi sento di aver vinto due volte, battendo il virus e generando una nuova vita. Un segnale non solo per la mia famiglia, ma per tutti, di ritrovata speranza per il futuro. Ora a distanza di pochi giorni dalla nascita della mia bimba, vorrei fare dei ringraziamenti speciali al primario del reparto di Otretricia e ginecologia, D’Ambrogio, alla ginecologa Maria Rosaria Congedo, a tutto il personale e tutta l’equipe della sala operatoria. Sono persone che non solo hanno dimostrato la loro professionalità, ma si sono resi disponibili e cortesi per tutti i giorni della mia degenza. Leggevo e rileggevo spesso in questo periodo la parola eroi associata al personale sanitario. Ora anche io posso e mi sento di dover ringraziare i nostri eroi in camice, tuta e mascherina”.

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