"Lecce città che Legge", completato il programma di iniziative per il 2020

"L’ora del te", "Fuori-classe", "I viaggi del bibliozaino" e "Una carrettata di storie" sono i nuovi progetti inseriti nel calendario

LECCE- “L’ora del te, Fuori-classe, I viaggi del bibliozaino, Una carrettata di storie”: sono questi i progetti finanziati per la rassegna organizzata dal Comune di Lecce con il sostegno del Cepell- MiBact, “Lecce, città che legge”.

È stata pubblicata la graduatoria dei progetti finanziati che completeranno il cartellone di Lecce città che Legge, la rassegna organizzata dal Comune di Lecce con il sostegno del Cepell-MiBact. Il programma delle iniziative, che si svolgeranno fino a ottobre 2020, intende dare continuità ai risultati ottenuti col percorso avviato nel 2017 con l’esperienza di “Lecce Città del Libro”, grazie alla quale si è costituita una rete territoriale di soggetti pubblici e privati che hanno confermato il loro interesse, insieme a molti altri soggetti, ad aderire al Patto Locale della Lettura.

I quattro progetti selezionati sono: “L’ora del tè” di Accademia Mediterranea dell’Attore (Ama), che realizzerà una residenza creativa itinerante di degustazione e manipolazione di libri, narrazioni e saperi, tra culture e generazioni diverse; “Fuori – Classe” a cura di Associazione di Promozione Sociale Spazio Sociale Zei, che porterà iniziative di formazione alla lettura all’interno di luoghi quali l’Istituto penale minorile di Lecce e nelle assemblee di istituto delle scuole superiori leccesi; “I viaggi del bibliozaino: Casermette” a cura di Associazione culturale Arteverso, che realizzerà un programma di letture ad alta voce in spazi pubblici per bambini dai 4 ai 10 anni di età nel quartiere Casermette, dove sarà realizzato anche un primo punto biblioteca; “Una carrettata di storie” a cura di Associazione di volontariato C.A.Sa, che coinvolgerà in incontri di lettura i bambini dell’oratorio di Borgo Piave e nella narrazione di storie della buonanotte i pazienti dei reparti pediatrici dell’Ospedale Vito Fazzi.

I quattro progetti saranno co-finanziati dal Comune di Lecce (ciascuno per 4.200 euro) e vanno a completare il programma prodotto in modo partecipato con la collaborazione diretta di 12 operatori culturali cittadini, ognuno con un proprio specifico intervento progettuale, e almeno altri 30 soggetti locali coinvolti, pubblici e privati, istituzionali e non, librerie, scuole, parrocchie, reparti ospedalieri, carcere.

Tutte le realtà partecipanti al calendario di iniziative si ritroveranno giovedì mattina alle ore in 9 nella sala conferenze dell’Ex Convento dei Teatini. Un incontro voluto dall’assessore alla Cultura del Comune di Lecce Fabiana Cicirillo per fare rete e continuare il percorso verso la realizzazione del Patto Locale per la Lettura, che sarà sottoscritto al termine del percorso di Lecce città che Legge.

Per seguire il lavoro di Lecce città che Legge è disponibile una fanpage all’indirizzo: https://bit.ly/LecceCittàcheLegge

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“Con i quattro progetti selezionati andiamo a completare un calendario ricco di iniziative, alcune delle quali sono già in corso in città – dichiara l’assessora alla Cultura del Comune di Lecce Fabiana Cicirillo-. I progetti hanno un alto valore sociale oltre che culturale. Operatori specializzati leggeranno le storie ai bambini ricoverati in Ospedale, coinvolgeranno in iniziative di lettura i ragazzi del carcere minorile, saranno negli spazi pubblici centrali, come la Villa Comunale, o nei quartieri, come alle Casermette, con il solo obiettivo di invogliare quanti più cittadini ad apprezzare l’esperienza della lettura, in particolare i bambini e i ragazzi. Lecce città che Legge sarà un lavoro capillare concentrato in particolare su coloro che non sono lettori abituali. Con questa azione intendiamo cominciare ad abbattere i dati sulla povertà educativa e culturale in città. Il nostro obiettivo deve essere la crescita culturale per tutti, perché vogliamo che la cultura non sia appannaggio dei pochi, ma dei molti- conclude l’assessora Cicirillo

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