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Nickname “Leo on fire”: ecco la pilota dei droni, Alfiere della Repubblica

Luisa Rizzo, affetta da Sma, è originaria di San Pietro in Lama e da quando fa squadra con il padre, che progetta e assembla i suoi piccoli velivoli, è già stata campionessa italiana di drone racing per ben due volte

SAN PIETRO IN LAMA- Il suo nickname è “Leo on fire” e “per l’impegno e l’abilità mostrati nel pilotare i droni, pur costretta sulla carrozzina, è riuscita a raggiungere primati di velocità e anche a realizzare filmati molto originali e apprezzati sulle bellezze della propria terra, il Salento”: Luisa Rizzo, affetta fin dalla nascita da atrofia muscolare spinale (Sma), oltre a essere campionessa nazionale di “Drone Racing”, è tra i 28 Alfieri della Repubblica designati dal Presidente Sergio Mattarella.

“L’altro ieri ho anche ricevuto un’altra sorpresa, il telegramma con le congratulazioni del presidente del Senato” sorride la 18enne Luisa Rizzo, originaria di San Pietro in Lama, mentre racconta l’emozione nell’aver ricevuto la telefonata dalla presidenza della Repubblica e l’iniziale risata, perché pensava fosse uno scherzo. “Invece, era vero, non ci credevo. ‘Ma lei è Luisa Rizzo? È Alfiere della Repubblica 2020’ continuava a ripetere quella voce dall’altra parte. È stato inaspettato e, comunque, importante anche per il mio sport, il drone racing, disciplina ancora poco conosciuta in Italia”.

Cos’è il drone racing? Si tratta di una vera e propria competizione sportiva tra piloti di droni, fenomeno che registra un interesse e una partecipazione crescenti in tutto il mondo. Tempo fa i protagonisti indiscussi di questo genere di gare erano gli aerei radiocomandati, ma il rapido sviluppo tecnologico dei droni li ha resi in breve più piccoli, manovrabili, resistenti e anche economici dei loro progenitori, trasformandoli negli strumenti ideali per portare questo genere di competizione a un nuovo e più evoluto livello. Ma il drone racing per la campionessa italiana Luisa Rizzo è anche molto altro: una terapia e la possibilità di sfidare i normodotati a parità di strumenti.

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Papà e figlia, la squadra vincente del Drone Racing

“Papà mi ha regalato il primo drone nel 2015: era un hubsan, un drone giocattolo in pratica, e ho iniziato a manipolarlo notando un certo miglioramento nelle dita” racconta Luisa Rizzo che prima non riusciva a calzare sola il cappellino o a mettere e sistemare gli occhiali da vista. “È un continuo progresso e mi fa stare bene” dice con quel tono di voce dolce e profondo che a sentirlo non si direbbe che “si infuoca quando gareggia”. Per questo il suo nickname da pilota è “Leo on fire”: “Sono nata ad agosto, sono del leone e il mio stato d’animo è infuocato quando sono nella pista da competizione”.

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Luisa, fin da piccolissima limitata nei movimenti, ha sempre coltivato la passione per la velocità seguendo la Formula1 e “per caso un giorno girando su internet, ho trovato questo sport e ho detto ‘ci devo provare papà’”. Il papà e Luisa sono oggi una squadra perché essendo un perito elettronico, progetta e assembla i droni che pilota la figlia. “Io li collaudo e ogni volta vedo cosa c’è da migliorare”. Si chiama “Atlas” il drone con cui Luisa gareggia e ha vinto per due volte il titolo di campionessa nazionale. “Qualche anno fa alcuni piloti amici mi hanno regalato un drone con cui ho partecipato alle prime gare, disegnato da loro, si chiamava Carlas. Poi con papà ne abbiamo progettato e assembrato uno noi e il modello l’abbiamo chiamato Atlas”.

Ma oltre a essere una disciplina sportiva che la spinge a migliorare sempre più, pilotare il drone è per Luisa Rizzo una terapia e soprattutto “siamo tutti alla pari, quando gareggiamo non si capisce chi sta pilotando, se sono io, nella mia condizione, o un normodotato. Non ci sono ostacoli, non ci sono barriere ed è una grande soddisfazione stare avanti perché significa andare oltre i miei limiti”.

È una lezione di vita che impartisce a tutti, la campionessa italiana di drone racing, che da grande vorrebbe unire la passione dei droni a quella del cinema, studiando nel settore della cinematografia, fare video design e film making. Nel frattempo, Luisa Rizzo è una splendida pilota e regista della sua vita e tutti quanti spettatori della sua forza e determinazione.

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