Officina Zoè, da 25 anni veri protagonisti della musica popolare: concerto a Martignano

Nella primavera del 1993 i primi passi di un gruppo che ha fatto storia nella riscoperta della tradizione salentina. Sul palco a partire dalle 22.30

Gli Officina Zoè.

MARTIGNANO – La storia di Officina Zoè, come quella di pochi altri gruppi (Aramirè, Canzoniere Grecanico Salentino, Uccio Aloisi Gruppu), è imprescindibile nel lungo filone della riscoperta della pizzica e della musica popolare del Salento intorno al quale, troppo spesso e con una velocità paurosa, si si sono attaccati come sanguisughe movimenti e fenomeni ad uso e consumo degli eventi di piazza e di massa, di dubbio spessore culturale e caratterizzati da una mediocre qualità musicale.

Il gruppo nacque nella primavera del 1993, 25 anni addietro. Da allora sono stati dieci i cd sfornati camminando, come fa un acrobata sulla fune, sull’equilibrio tra la musicalità popolare salentina e la contaminazione con altre tradizioni e generi con cui condivide ritmi ancestrali.

Simile a un tornado che si sviluppa da un massa nuvolosa verticale, dall’alto verso il basso, Officina Zoè ha sempre sprigionato un’energia senza eguali, ma in direzione contraria, partendo cioè dalla terra, elemento di forte identificazione del quale il gruppo si porta dietro tutti rimorsi e le sfumature, in un crescendo senza potenziali confini secondo una coerenza dinamica, aperta, protesa alle altre sponde del Mediterraneo e non solo.

Non meraviglia dunque che il decimo lavoro del gruppo si chiami “Incontri Live”, all’interno del quale si trova il brano “Tumen agt pizzica”, suonato e danzato con la formazione Hosoo & Transmongolia. Dal monumentale "Don Pizzica" fino alle steppe asiatiche, il passo è breve se il piede sa dove affondare.

Il decimo cd del gruppo

"Incontri live" è un racconto della lunga storia del gruppo e delle sue numerose collaborazioni con artisti internazionali, che finalmente si concretizzano in musica non solo live, ma d’ascolto. Ci sono i canti del Mali con Baba Sissoko e Mamani Keita, fino a raggiungere gli indigeni Sami della Lapponia di Mari Boine, per tornare ai profumi della Istanbul danzante con Mercan Dede e Secret Tribe. E poi ancora nell’Egitto dei Mazaher, nel Burkina Faso di Kandy Guira, fino all’afro-america di Don Moye.

Intorno al nucleo storico e creativo, tuttora costituito da Lamberto Probo (tamburello, tammorra, percussioni salentine: cupa cupa, lavaturu, violino a sonagli), Donatello Pisanello (organetto, chitarra, mandola) e Cinzia Marzo (voce, flauti, tamburello e castagnette), si sono avvicendati, nel corso degli anni, decine di musicisti pugliesi e internazionali. La formazione attuale è completata da Giorgio Doveri (violino e mandola), Luigi Panico (chitarra) e Silvia Gallone (tamburello, tammorra, sonagli e voce).

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Questa sera, a Martignano, Officina Zoè si esibirà a partire dalle 22.30 in piazza della Repubblica nell’ambito del festival itinerante della Notte della Taranta (che sabato prossimo celebra la 25esima edizione del Concertone). Gli ospiti saranno: Roberto Esposito al pianoforte, Redi Hasa al violoncello, Maria Mazzotta Raffaella Aprile alla voce, Claudio Miggiano  al tres  e Francesco Probo alla chitarra elettrica. 

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