Pranzo pasquale in vista, lo chef ai fornelli per le famiglie bisognose

Il proprietario del Naitendì ha coinvolto il sindaco, la Caritas, la Protezione civile e altri imprenditori della zona per portare un simbolo di rinascita a chi è in difficoltà

CUTROFIANO- Mentre c’è chi si prepara all’avvento della Pasqua in famiglia tra le mura domestiche, chi chiude il Vaticano alla presenza fisica dei fedeli, ma apre alle celebrazioni liturgiche in streaming e ci ricorda che “nessuno si salva da solo”, a Cutrofiano, Omar Candido sta pensando al menù del pranzo pasquale da offrire alle famiglie che in questo delicato periodo del coronavirus hanno bisogno dell’aiuto di tutti.

“Ho fatto la proposta al sindaco Oriele Rosario Rolli – racconta Omar, proprietario dell’hotel ristorante “Naintedì” alla redazione di LeccePrima - si occuperà lui di cercare le famiglie bisognose. Io intanto aprirò la mia struttura per cucinare. Anzi, lo chef che verrà a trovarci sarà Emanuele Specchia” prosegue specificando che verranno prese tutte le precauzioni. All’iniziativa ha aderito anche la Caritas del comune di Cutrofiano, la Polizia locale per qualsiasi tipo di sostegno potrà dare in quella giornata, e i volontari della Protezione civile che si occuperanno delle consegne a domicilio alle famiglie cui sul tavolo non faranno mancare il simbolo della rinascita e della speranza.

Il pranzo pasquale di Omar Candido, domenica 12 aprile, sarà accompagnato dai vini della Cantina Palamà che hanno immediatamente sposato l’iniziativa di chi vuole, soprattutto, lanciare un messaggio anche ai colleghi per sensibilizzarli a fare lo stesso.

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“Salvatore Fiorentino del pastificio L’Artigiana, contribuirà a produrre la pasta fresca e ora vorrei che una pasticceria ci aiutasse con i dolci” conclude Omar, lanciando un appello.

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