Domenica, 26 Settembre 2021
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Porto Cesareo, Virtù e conoscenza: riconoscimento per la pianista Beatrice Rana

Si è tenuta il 24 agosto la cerimonia di consegna della statuetta del dio Thot alla musicista originaria di Arnesano

PORTO CESAREO- Si è svolta presso la casa comunale di Porto Cesareo la cerimonia di consegna della statuetta del dio Thot (simbolo dell’alto riconoscimento Virtù e conoscenza) alla pianista Beatrice Rana, la quale non aveva potuto presenziare il 19 giugno perché impegnata in una tournée all’estero.

Screenshot (81)-2Silvia Tarantino (sindaco di Porto Cesareo), indossando la fascia tricolore, ha letto la motivazione: “Donna di alta moralità, pianista, eccellenza salentina nel mondo, per il suo estro e indiscusso talento, per l’eleganza e la magia della sua musica che riesce ad incantare ed emozionare il pubblico, per l’amore verso la sua terra e il sentirsi frutto della scuola italiana, eccellente e gratuita”.

Cosimo Damiano Arnesano (ideatore e organizzatore del Festival “Virtù e conoscenza”), dopo aver spiegato le modalità con le quali si individuano le personalità da premiare ed informato che la candidatura di Beatrice è stata inoltrata da una classe dell’Istituto Bachelet di Copertino, ha aggiunto: “Beatrice, la Giuria, presieduta da Serenella Molendini e formata da oltre trenta persone provenienti dai diversi rami della cultura, visto l’alto profilo delle candidature pervenute, ha avuto serie difficoltà nella scelta. Ma alla fine è emersa la tua figura, la figura di Beatrice Rana, giovanissima, brava, semplice, genuina, con radici fortemente ancorate alla tua terra, una terra che ami e che vivi, una terra a cui sei riconoscente perché ti ha permesso di divenire eccellenza della musica nel mondo”.

Barbara Paladini (assessore alla Cultura di Porto Cesareo) dopo aver salutato e ringraziato Beatrice, si sofferma,P9770368 (2)-2 per esperienza diretta, sulla musica come stile di vita, come arte che riesce a tirar fuori i sentimenti e le emozioni, da insegnare sin da subito ai bambini per i benefici che riesce a dare.

Prende la parola Beatrice Rana: “Questo premio mi scalda il cuore. Porto Cesareo è il paese dove sono cresciuta d’estate e che ho amato tantissimo. Il mio amore per le radici è fortissimo. I colori, i profumi di questa terra mi accompagnano sempre. Il mestiere di musicista mi ha portato a conoscere tutto il mondo e proprio per questo mi ha insegnato ad amare sempre di più il Salento, a legarmi sempre più alle mie radici. Sento di appartenere profondamente a questa terra. Questo Premio mi ha davvero inondato il cuore di gioia”.

Alla cerimonia erano presenti anche Anna Peluso (vicesindaco di Porto Cesareo) e i genitori di Beatrice, Maria Pina Solazzo e Vincenzo Rana.

Biografia di Beatrice Rana

Classe 1993, di Arnesano (Lecce), Beatrice Rana viene definita dalla stampa di settore come il futuro prodigio della musica italiana. Cresce in una famiglia di musicisti e inizia a studiare pianoforte in tenera età, a tre anni. A soli nove anni debutta in concerto con l’orchestra diretta da Francesco Libetta. Studia per otto anni sotto la guida del pianista Benedetto Lupo presso il Conservatorio Nino Rota di Monopoli, dove si diploma con lode.

Intraprende così il proprio percorso artistico e la propria carriera di pianista solistica internazionale collaborando con diverse orchestre e direttori. Questo la porta a girare il mondo e a calcare i principali palcoscenici internazionali. Ad appena 21 anni, nel 2014, viene inserita tra i migliori trenta pianisti internazionali under 30.

Nel 2018 invece viene candidata ai Classic Brit Awards come migliore artista femminile dell’anno, grazie alla sua interpretazione delle Variazioni Goldberg di Bach. Vincitrice del “Premio Abbiati” della critica musicale Italiana come migliore solista dell’anno nel 2016, di un “Gramophone Award” nel 2017 sempre per le Variazioni Goldberg e di altri prestigiosi riconoscimenti, ha cinque dischi all’attivo, gli ultimi tre pubblicati per la Warner Classics.

Ha suonato con la Bbc Philharmonic, l’Orchestre National de France e la Philadelphia Orchestra e ha collaborato con importanti direttori di orchestra. Tra questi si annoverano Riccardo Chailly, Yuri Temirkanov e Antonio Pappano.

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