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Domenica, 2 Ottobre 2022
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Ugento, schiusa delle prime uova di tartaruga: in 13 raggiungono il mare

Le nate dalle 117 uova hanno fatto capolino dalla sabbia e hanno preso il largo. Continuerà nei prossimi giorni l’attività di monitoraggio per le altre tre nascite e l’analisi del mancato sviluppo della maggior parte delle uova

UGENTO- Si sono schiuse nella notte del 29 agosto le prime uova deposte da una tartaruga caretta-caretta nei pressi del Camping Riva di Ugento, a Torre San Giovanni: le prime 13 nuove nate hanno raggiunto il mare sotto gli occhi vigili e attenti degli esperti del Centro di recupero tartarughe marine del Museo di storia naturale del Salento che hanno vegliato per 55 giorni sul nido.

Schiusa caretta-caretta, Ugento

Durante il presidio gli esperti hanno notato che vi erano problemi all’interno del nido perché l’attività di schiusa, dopo i primi due esemplari che avevano fatto capolino dalla sabbia, non era proseguita. Da qui, la decisione di fare un controllo all’interno per scongiurare eventuali problemi: all'apertura molte delle uova deposte il 5 luglio scorso non presentavano traccia  di embrione all’interno delle uova, e queste ostruivano il passaggio ai piccoli nati.

All’interno del nido durante le operazioni sono state recuperate 13 tartarughe pronte a uscire, bloccate da oltre 117 uova non sviluppate e tre uova in schiusa, che sono state riposizionate all’interno della camera del nido. Le nuove nate sono state liberate e hanno raggiunto il mare e tutto il materiale del nido è stato prelevato e sarà analizzato per comprendere meglio quale sia stato il problema. Le attività di monitoraggio continueranno nei prossimi giorni sul nido di Lido Marini e del Resort Vivosa, prossimi alla schiusa.

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