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Venerdì, 19 Agosto 2022
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Il primo "Graduation day" di Unisalento: corteo in toga e lancio di tocchi

L’organizzazione dell’evento è stata coordinata dalla professoressa Luisa Siculella, mentre la cerimonia è stata condotta dalla professoressa Manuela De Giorgi

LECCE - Hanno sfilato in più di trecento, togati, con tocco in testa e pergamena di laurea tra le mani, i neo laureati e laureate magistrali dell’Università del Salento: ieri pomeriggio (14 luglio) il primo “Graduation day” dell’Ateneo salentino, a Lecce, è cominciato a Palazzo Codacci-Pisanelli, sede storica dell’Università in piazza Angelo Rizzo (Porta Napoli). Da qui il corteo è partito per percorrere via Palmieri e giungere in piazza Duomo, dove si è tenuta la cerimonia vera e propria trasmessa anche in diretta su maxischermo in piazza Sant’Oronzo.

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Aperto dal gonfalone dell’Università condotto dalle neo-dottoresse Francesca Scarpa e Renata Danaide Lobuono e dai neo-dottori Antonio Cofone e Andrea Coppola, il lungo corteo era formato, oltre che dai laureati e laureate, dai Delegati del Rettore, dai Direttori dei Dipartimenti, dai Direttori della Scuola superiore Isufi e del Centro Linguistico d’Ateneo, dai senatori accademici, dai componenti del consiglio di amministrazione, dai presidenti dei consigli didattici dell’Università del Salento; a chiuderlo il direttore generale Donato De Benedetto, la prorettrice vicaria Maria Antonietta Aiello e il Rettore Fabio Pollice. Questi ultimi hanno presieduto la cerimonia in piazza Duomo dal palco, dove è intervenuto per un saluto anche il Sindaco di Lecce Carlo Salvemini. L’arcivescovo Michele Seccia, che non poteva essere presente, ha inviato un messaggio, letto da don Tony Bergamo.

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Gli inni nazionale, europeo e goliardico, e “Fortuna Imperatrix Mundi” dai Carmina Burana di Carl Orff sono stati eseguiti dal Coro Polifonico dell’Università del Salento, diretto dal maestro Luigi De Luca. Hanno preso la parola per una breve testimonianza il più giovane e la più giovane (tra i presenti) dottori magistrali con il massimo dei voti Francesco Albione e Giorgia Totaro.

Protagonisti della manifestazione i circa 300 neolaureati e laureate magistrali intervenuti, che sono stati nominati uno per uno e che nei mesi scorsi hanno conseguito il titolo alla fine del percorso di studi nei Dipartimenti di:

  • Beni Culturali: corsi di laurea magistrale in Archeologia; Patrimonio Culturale Europeo, Media Digitali e Società dell’Informazione; Storia dell’Arte;
  • Ingegneria dell’Innovazione: corsi di laurea magistrale in Materials Engineering and Nanotechnology; Ingegneria Meccanica; Communication Engineering and Electronic Technologies; Management Engineering; Ingegneria Informatica; Ingegneria Civile;
  • Matematica e Fisica “Ennio De Giorgi”: corsi di laurea magistrale in Matematica e in Fisica;
  • Scienze dell’Economia: corsi di laurea magistrale in Management Aziendale; Economia Finanza e Assicurazioni; Gestione delle Attività Turistiche e Culturali;
  • Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali: corsi di laurea magistrale in Biologia; Scienze ambientali; Biotecnologie Mediche e Nanobiotecnologie; Biologia Sperimentale e Applicata; Coastal and Marine Biology and Ecology;
  • Scienze Giuridiche: corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza;
  • Scienze Umane e Sociali: corsi di laurea magistrale in Metodologia dell’Intervento Psicologico; Progettazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali; Studi Geopolitici e Internazionali; Consulenza Pedagogica e Progettazione dei Processi Formativi; Sociologia e Ricerca Sociale; e corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria;
  • Studi Umanistici: corsi di laurea magistrale in Scienze Filosofiche; Lettere classiche; Lettere Moderne; Lingue Moderne, Letterature e Traduzione; Traduzione Tecnico-Scientifica e Interpretariato; Comunicazione Pubblica, Economica e Istituzionale.

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La cerimonia si è conclusa con il lancio dei tocchi al “tre” del Rettore Fabio Pollice, che ha detto tra l’altro: «Un momento per riaffermare il senso di comunità del nostro Ateneo e sottolinearne la forte integrazione con il territorio. Piazza Duomo è un luogo simbolo dell’identità territoriale, ed è stata dunque la cornice ideale per festeggiare i ragazzi e le ragazze e accompagnarli simbolicamente a entrare nel mondo del lavoro. Hanno fatto grandi sforzi in questi anni, perché la pandemia ha reso più complesso il loro percorso: è un momento che dovevamo loro. Vogliamo rivendicare il ruolo che l’Università può avere nello sviluppo di questo territorio, questi laureati e laureate magistrali ne sono il futuro, la forza trainante del processo di sviluppo che vogliamo imprimere alla realtà salentina e pugliese».

L’organizzazione dell’evento è stata coordinata dalla professoressa Luisa Siculella, delegata del Rettore agli eventi; la cerimonia è stata condotta dalla professoressa Manuela De Giorgi, delegata del rettore alla Valorizzazione del territorio.

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