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Novoli e Trepuzzi, segnali incoraggianti. Ma sono mosche bianche.

Novoli e Trepuzzi, segnali incoraggianti. Ma sono mosche bianche.

Riciclo dei rifiuti, il Salento non si "differenzia": ancora troppo in discarica

Ottimo Copertino, molto bene Leverano. Menzioni per Galatina, Novoli e Trepuzzi. Per il resto, fin troppe le maglie nere

BARI – Raccolta differenziata e riciclo dei rifiuti, qual è lo stato di salute attuale? Lo dice come sempre il termometro di Legambiente, con il suo dossier annuale sulla Puglia. Secondo il quale Copertino è per ora l’unico supervirtuoso del Salento, tanto da aggiudicarsi la fascia di “comune riciclone”.

La vicina Leverano, però (praticamente le due cittadine sono quasi attaccate) segue a ruota, rientra di petto nella fascia di seconda categoria, e potrebbe persino insidiare il primato copertinese, in virtù di un forcing dell’ultimo periodo. Insomma, Copertino e Leverano possono gongolare a braccetto: vanno quasi di pari passo.

Non male nemmeno Galatina, anzi: gode della menzione speciale “teniamoli d’occhio”. Anche Novoli e Trepuzzi possono a modo loro esultare: hanno avviato da poco sistemi di raccolta che sono stati giudicati innovativi da Legambiente. Per il resto, se non è un pianto greco, poco ci manca.

E’ dunque davvero tutta qui, la provincia di Lecce del riciclo. Pure il capoluogo si ferma a un mediocre 37 per cento. Insomma, si naviga a vista quasi ovunque e, anzi – ahinoi -, si sprecano le maglie nere. Sono i comuni ai quali Legambiente, con un facile gioco di parole, assegna la poco lusinghiera targa di “indifferenti”. Eccoli qui: Alezio, Arnesano, Nardò, Scorrano, Sogliano Cavour, Supersano, Surbo, Vernole, Aradeo e Gallipoli.

In dieci anni pochi passi avanti

La decima edizione del “Rapporto comuni ricicloni Puglia 2017” è stata presentata questa mattina a Bari. Hanno partecipato Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia; Antonio Decaro, presidente dell’Anci; Filippo Caracciolo, assessore regionale alla Qualità dell’ambiente; Gianfranco Grandaliano, commissario ad acta dell’Agenzia territoriale della Regione Puglia per il Servizio di gestione dei rifiuti; Domenico Vitto, presidente di Anci Puglia; Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente.

E’ ormai dal 2008 che il dossier di Legambiente racconta e premia il lavoro delle amministrazioni comunali più virtuose nella gestione sostenibile dei rifiuti. Purtroppo, però, gli ambientalisti rilevano come in dieci anni i passi in avanti siano stati fin troppo pochi. Basti pensare che in questo largo lasso di tempo, la media percentuale regionale di raccolta differenziata è salita dal 12,3 per cento al 41,5. Significa che il 50 per cento circa dei rifiuti urbani continua a finire in discarica. E i comuni pugliesi cosiddetti “ricicloni”, di cui fa parte Copertino, per ora sono appena trentuno.

La metà dei rifiuti in discarica

premio comuni ricicloni puglia (1)-2“La presentazione del rapporto, in questi dieci anni – ha dichiarato questa mattina Tarantini -, è stata non solo l’occasione per premiare i comuni virtuosi, ma anche un importante momento di confronto sull’importanza della gestione sostenibile dei rifiuti”. “La Puglia – ha aggiunto - continua a procedere a piccoli passi verso la chiusura del ciclo dei rifiuti. Rimane bassa, infatti, la media percentuale di raccolta differenziata che si attesta al 41,5 per cento, mentre il 48 per cento dei rifiuti urbani prodotti continua a finire in discarica, anche a causa della continua rimodulazione dell’ecotassa”.

Tarantini ha anche un’idea ben precisa sull’argomento: “Il nodo più scottante – sostiene - è quello dell’impiantistica, ancora oggi carente e insufficiente. Fondamentale – spiega - è la realizzazione di nuovi impianti di compostaggio per il trattamento della frazione umida, destinata ad aumentare con la crescita della raccolta differenziata che, spesso, viene smaltita in impianti fuori regione”.

Nell’edizione di quest’anno sono saliti a 84 i comuni premiati a vario titolo, di cui però appena trentuno, come detto, sono per il momento, tout court, i virtuosi.

“Il 2017 – ha sottolineato ancora Tarantini - è l’anno dell’approvazione definitiva del pacchetto europeo sull’economia circolare, che rappresenta la vera sfida del prossimo futuro. Dobbiamo iniziare a vedere i rifiuti come una risorsa da valorizzare, un’opportunità di crescita economica e occupazionale. E’ necessario che la Regione Puglia, nella revisione del piano regionale dei rifiuti, tenga conto degli obiettivi del pacchetto dell’economia circolare, puntando su un nuovo sistema di premialità e penalità che incentivi la riduzione, il riutilizzo e il riciclo dei rifiuti”.

Trentuno i comuni "ricicloni"

premio comuni ricicloni puglia-2I comuni “ricicloni” sono quelli che nell’arco di tutto il 2016 hanno raggiunto la media percentuale di raccolta differenziata pari o superiore al 65 per cento. E’ l’obiettivo fissato dalla normativa nazionale. Diciotto si sono riconfermati e tredici sono i nuovi entrati, mentre diminuiscono i comuni rifiuti free che scendono da tre a uno. Nel 2016, infatti, solo Roseto Valfortore (Foggia), oltre ad aver superato il 65 per cento di raccolta, è riuscito a contenere la produzione pro capite di secco residuo al di sotto dei 75 chilogrammi per abitante all’anno.

Nella rosa delle riconferme, Rutigliano (Bari) spicca ancora una volta al vertice della classifica con una percentuale media di raccolta differenziata del 78,7 per cento, seguito da Faggiano (Taranto) con il 75,9, Latiano (Brindisi) con il 74, Monteparano (Taranto) con il 72,9, Casalvecchio di Puglia (Foggia) con il 70,6, Troia (Foggia) con il 70,5, Barletta (Bat) con il 69,9, Poggio Imperiale (Foggia) con il 70,1, San Vito dei Normanni (Brindisi) con il 69,7%, San Giorgio Ionico (Taranto) e Laterza (Taranto) con il 68,2, Canosa di Puglia (Bat) e Crispiano (Taranto) con il 67, Cellamare (Bari) con il 67,3, Cassano delle Murge (Bari) con il 66,2, Andria (Bat) con il 65,5, e infine Sava, con il 65,4. 

Tredici le new entry, ossia i comuni diventati ricicloni: Torricella (Taranto) con il 72,8 per cento, Ruvo di Puglia (Bari) con il 71,2, Erchie (Brindisi) con il 70,5, Copertino (Lecce) con il 69,9, Apricena (Foggia) con il 69,6, Mesagne (Brindisi) con il 69, Torre Santa Susanna (Brindisi) con il 68,9, San Michele Salentino (Brindisi) con il 67,6, San Pancrazio Salentino (Brindisi) con il 66,1, Ostuni (Brindisi) e Villa Castelli (Brindisi) con il 66,2, Corato (Bari) con il 65,7, e Terlizzi (Bari) con il 65 di raccolta differenziata.

Venticinque in seconda fascia

Salgono da undici a venticinque i comuni che si aggiudicano il premio di seconda categoria. Viene assegnato alle amministrazioni che, nei primi nove mesi del 2017, hanno raggiunto una media percentuale di raccolta differenziata pari o superiore al 65 per cento.

Ricevono il riconoscimento: Bitritto (Bari) con l’81,6 per cento, Turi (Bari) con il 79,5, Binetto (Bari) con il 76,9, Sammichele di Bari (Bari) con il 76,5, Bitetto (Bari) con il 75,9, Motta Montecorvino (Foggia) e Sannicandro di Bari (Bari) con il 73,2, Carosino (Taranto) con il 72,7, Palo del Colle (Bari) e Conversano (Bari) con il 72,2, Acquaviva delle Fonti (Bari) con il 71,7, Leverano (Lecce) con il 70,6, Modugno (Bari) con il 69,5, Giovinazzo (Bari) con il 69, Casamassima (Bari) con il 68,7, Adelfia (Bari) con il 68,1, Molfetta (Bari) con il 67,6, Chieuti (Foggia) con il 67,4, Zapponeta (Foggia) e Lizzano (Taranto) con il 67,3, Roccaforzata (Taranto) con il 67, Castelluccio dei Sauri (Foggia) con il 66,4, Biccari (Foggia) con il 66,3, Grumo Appula (Bari) con il 65,6, Ascoli Satriano (Foggia) con il 65.

Questi... teniamoli d'occhio

Aumentano i Comuni anche per la categoria che prevede la menzione speciale “teniamoli d’occhio, passando da diciassette nel 2016 a ventiquattro nel 2017. Sono: Volturino (Foggia) con il 64,2 per cento, Serracapriola (Foggia) con il 64, San Marco La Catola (Foggia) con il 63,8, Mola di Bari (Bari) con il 63,1, Galatina (Lecce) con il 62,3, Putignano (Bari) con il 61,4, Bisceglie (Bat) con il 61,3, Francavilla Fontana (Brindisi) con il 61,1, Torchiarolo (Brindisi) con il 60,7, Oria (Brindisi) con il 60,5, Polignano a Mare (Bari) con il 60,4, San Severo (Foggia) con il 59,7, Massafra (Taranto) con il 59,7, Triggiano (Bari) con il 59,5. 

E poi: Casalnuovo Monterotaro (Foggia) con il 58, Monteiasi (Taranto) con il 57,7, Spinazzola (Bat) con il 57,4, Capurso (Bari) con il 57,3, San Giovanni Rotondo (Foggia) con il 57, Locorotondo (Bari) con il 56,5, Candela (Foggia) con il 56,2, Noicattaro (Bari) con il 55,5, e Rocchetta Sant'Antonio (Foggia), con una percentuale di raccolta differenziata del 55,3 per cento. Il riconoscimento è stato conferito alle amministrazioni comunali che nei primi nove mesi del 2017 hanno registrato una media percentuale di raccolta differenziata pari o superiore al 55 per cento.

Start up, bravi Trepuzzi e Novoli

2-43-2La menzione speciale “start up” è stata assegnata a Noci (Bari), Brindisi, Novoli (Lecce) e Trepuzzi (Lecce). E’ il riconoscimento conferito alle amministrazioni che negli ultimi mesi del 2017 hanno avviato sistemi di raccolta innovativi, raggiugendo percentuali significative di raccolta differenziata.

Nel caso di Trepuzzi, si è passati dal 25 per cento del vecchio metodo a un dato stabile, superiore al 70 per cento. Nei primi sessanta giorni, la nuova raccolta, ha fatto registrare il 72.82 per ceto di differenziata nel mese di ottobre e il 70,87 per cento a novembre.   “E’ un onore aver ricevuto questo riconoscimento in una cerimonia che coinvolge tutti i comuni della Puglia”, ha commentato il sindaco, Giuseppe Taurino. “Siamo fieri di come i nostri concittadini abbiano risposto alla campagna di sensibilizzazione, attenta e puntuale, che ha preceduto l’inizio della nuova raccolta differenziata. Un dato che non ci appaga ma ci incoraggia, come amministrazione, a investire sempre più risorse sul tema dell’educazione ambientale con iniziative rivolte principalmente alle giovani generazioni”.

Per l’assessore all'Ambiente, Giovanni Chirizzi, “è stata premiata la città. Lo straordinario risultato dà valore al lavoro fatto dall'amministrazione e dall'azienda Monteco, ma conferma come il senso di responsabilità e di civiltà dei cittadini nella nostra comunità sia elevatissimo. Abbiamo lavorato bene in fase di preparazione e in fase di esecuzione, al netto delle difficoltà fisiologiche dettate dalle novità. Un grazie a tutti per l’impegno, ma adesso l’aspetto più difficile sarà confermare e migliorare questo dato”.  

Salento, ben undici "indifferenti"

Scendono poi da quarantuno a trentacinque i comuni della categoria “gli indifferenti”, le amministrazioni che nel 2016 non hanno raggiunto il 10 per cento di raccolta differenziata o non hanno effettuato alcuna registrazione sul portale ambientale della Regione Puglia.

In questa categoria: Accadia (Foggia), Alberona (Foggia), Alezio (Lecce), Arnesano (Lecce), Avetrana (Taranto), Carapelle (Foggia), Celenza Valfortore (Foggia), Celle di San Vito (Foggia), Cerignola (Foggia), Faeto (Foggia), Margherita di Savoia (BAt), Nardò (Lecce), Orta Nova (Foggia), Ortelle (Lecce), Rodi Garganico (Foggia), San Pietro Vernotico (Brindisi), Scorrano (Lecce), Sogliano Cavour (Lecce), Stornara (Foggia), Stornarella (Foggia), Supersano (Lecce), Surbo (Lecce), Vernole (Lecce) e Zapponeta (Foggia), con una percentuale di raccolta differenziata non determinata.

Ancora: Fragagnano (Taranto) con il 9,5 per cento, Martina Franca (Taranto) con il 9,2, Palagianello (Taranto) con l’8,7, Aradeo (Lecce) con l’8,5, Casamassima (Bari) con l’8,1, Minervino Murge (Bat) con il 7,9, Carpino (Foggia) con il 7,8, Gallipoli (Lecce) con il 6,8, Gravina in Puglia (Bari) con il 6,8, Volturara Appula (Foggia) con il 2,5, e infine le Isole Tremiti (Foggia) con lo 0,6 per cento di raccolta differenziata.

Capoluoghi, Lecce resta indietro

Gli unici capoluoghi di provincia “ricicloni” restano Barletta e Andria, rispettivamente con il 69,9 e il 65,5 per cento di raccolta differenziata. Brindisi, però, con l’avvio della raccolta del sistama porta a porta su tutto il territorio comunale, si candida a diventare il terzo. Lecce e Bari si fermano al 37 per cento, mentre chiude la classifica Taranto con il 16,3 per cento.

L'Italia è pronta. Ma la Puglia?

premio comuni ricicloni puglia (4)-2“Nel 2017 come Legambiente – ha commentato Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente Puglia – abbiamo percorso l’Italia per toccare con mano e incrociare le migliori esperienze di economia circolare, sia nel settore pubblico e delle amministrazioni che tra le aziende”.

“Il risultato – ha aggiunto - è stato molto positivo con oltre cento campioni censiti in un Atlante che abbiamo presentato al Parlamento europeo, per dire che l’Italia oggi è pronta alla sfida. Nel nostro Paese sono stati compiuti importanti passi in avanti. Le tante esperienze presenti dimostrano che siamo la culla della nascente economia circolare europea al centro dell’importante pacchetto votato all’Europarlamento, che prevede l’archiviazione di discariche e inceneritori con politiche di riuso, riduzione e riciclo”.

“Ora serve però – ha sottolineato con forza - un’azione politica forte a livello nazionale per rimuovere gli ostacoli normativi e non tecnologici allo sviluppo di queste esperienze. Al tempo stesso dobbiamo chiudere con il passato nella gestione dei rifiuti, che in Puglia porta oltre metà di essi in discarica, trasformando i singoli casi positivi in vere e proprie politiche di sistema, in campo ambientale, economico e occupazionale”.

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