Giovedì, 13 Maggio 2021
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Ritorna l’appuntamento col test salivare per l’Hiv: rapido e gratuito

L’iniziativa per domenica 3 dicembre, dalle 15,30 alle 17,30, presso le Officine Cantelmo di Lecce. I risultati in venti minuti

Il test rapido (Foto di repertorio)

LECCE - All’indomani della Giornata mondiale di lotta contro l’Aids, domenica 3 dicembre ritorna a Lecce l'appuntamento con il test rapido salivare promosso dalla sezione leccese della Lila, in collaborazione con Officine Cantelmo. Un’iniziativa che mira a promuovere l’accesso facilitato al test dell’Hiv e la consapevolezza del proprio stato sierologico tra la popolazione. Perché è importante farlo? A rispondere è Viviana Bello, presidente di Lila Lecce e componente del Coordinamento della federazione nazionale: “In Italia si stima che solo una persona su quattro è a conoscenza di aver contratto il virus dell'Hiv. Il problema è il sommerso, quindi le persone inconsapevoli dello stato sierologico. Iniziative come queste sono volte a favorire la diminuzione di late presenters, ossia delle persone che scoprono di aver contratto l’Hiv in ritardo.

Una diagnosi precoce, non solo permette il miglioramento della salute della singola persona, ma anche l’impossibilità di trasmettere il virus, quindi un miglioramento dello stato di salute pubblica”. Sicuro, facile, veloce, anonimo, con esito in 20 minuti e senza prelievo di sangue. Si può effettuare il test rapido Hiv presso la Mediateca delle Officine Cantelmo dalle 15,30 alle 17. Nell’occasione saranno proposti colloqui di supporto e orientamento su tutti i temi relativi all’Hiv: prevenzione, salute, diritti, e un eventuale accesso “facilitato” ai centri clinici qualora si dovesse rendere necessario.

L’anno scorso, in sole due giornate di testing presso le Officine Cantelmo, sono stati effettuati 77 test. “Un numero di gran lunga superiore a quanti ne vengono effettuati nei laboratori dei centri di Malattie infettive della provincia. Per circa il 70 per casi dei casi era la prima volta che effettuavano un test per l’Hiv” commenta ancora Bello. Un successo dovuto probabilmente a più fattori: la possibilità di counselling, la modalità non giudicante, la presenza di operatori pari, l’assoluto anonimato, quindi la mancata richiesta di ricette o documenti, la gratuità, ma anche il luogo informale, le Officine Cantelmo, che dallo scorso con Lila hanno lanciato una nuova idea di prevenzione.

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