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Bimbo compone il 113 mentre gioca, i poliziotti gli recapitano un regalo

Salvatore, 5 anni, ma anche Cosima e Giuseppe, 95enni: protagonisti con il Commissariato gallipolino di tre storie natalizie

GALLIPOLI – Due simpatici giovanotti ultranovantenni e uno spigliato bimbo di 5 anni sono i protagonisti di tre storie dal sapore natalizio che arrivano da Gallipoli. Storie con la polizia sullo sfondo che, alla fine, è… passata all’azione. Ma non nel senso in cui si è abituati a vedere gli agenti. Piuttosto, in una versione inedita.

La vicenda più simpatica e curiosa è quella del bambino che, inavvertitamente, una bella sera, ha composto il 113 e, per niente imbarazzato nel sentire dall’altra parte del telefono “pronto, polizia”, s’è messo a conversare amabilmente con l’operatore. Salvatore, come detto, 5 anni, ma già molto senso pratico, una sera di novembre aveva in mano lo smartphone della mamma e, mentre ci stava giocando, è partita la chiamata al numero d’emergenza. È nata così una piacevole, seppur breve, conversazione con l’operatore della sala operativa del Commissariato.

Una storia che ha fatto sorridere tutti, in ufficio, e che i poliziotti non hanno scordato. E così, per ricambiare, gli hanno fatto una sorpresa: sono andanti a trovarlo di persona, a casa, portandogli un piccolo dono in ricordo di una visita speciale che lo ha colpito così tanto da esprimere un desiderio: fare il poliziotto da grande.

40f7ab16-ac53-4922-8520-de71046bea6f-2La seconda protagonista è 95 anni. L’anno scorso, a causa di un momentaneo impedimento fisico, dovette saltare l’iniziativa di solidarietà organizzata dal Commissariato di Gallipoli, non potendo raggiungere i coetanei per trascorre un momento in compagnia. Così, si decise di farle la sorpresa andando a trovarla in casa, consegnandole un piccolo dono e facendole gli auguri per le festività da parte della Polizia di Stato. Quest’anno nonna Cosima, più in forma che mai, ha ricevuto l’augurio di buone festività dagli agenti, che ricambiando con un dolce sorriso e con un affettuoso ringraziamento per quello che i poliziotti ogni giorno dell’anno fanno per la collettività.

Infine, nonno Giuseppe, anche lui di 95 anni. Lo scorso 19 marzo, festa del papà e di San Giuseppe, avrebbe voluto festeggiare l’onomastico con figli e parenti. Impossibile, a causa del lockdown, dovuto all’incremento della curva epidemiologica di quel periodo. I poliziotti, saputo del rammarico, hanno pensato di fargli visita regalandogli, sempre con le dovute cautele previste dai protocolli sanitari, un momento speciale in compagnia della polizia, con la speranza di aver compensato il dispiacere del mancato onomastico.Entrambi gli anziani stanno affrontando con grande forza psicologica e devono essere di buon senso per tutti.

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