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Elodie e Mauro Tre, foto Ansa.

Elodie e Mauro Tre, foto Ansa.

Sanremo 2021, Elodie commuove e brilla nella seconda puntata

La cantante ha emozionato con il proprio monologo, raccontando la crescita artistica, e l’esibizione da applausi a scena aperta

LECCE- Bella, radiosa, brillante: Elodie è stata la stella della seconda serata della 71esima edizione del Festival di Sanremo, tra spacchi osè, i tanti cambi di look, passando per un toccante monologo e l’esibizione da applausi a scena aperta.

La cantante di origine romana Elodie di Patrizi, trasferitasi a Lecce all'età di 19 anni, co-conduttrice di Amadeus e Fiorello, già nella conferenza stampa del mattino aveva annunciato la propria emozione ed entusiasmo, apparendo radiosa con un abito Versace rosso e gioielli Bulgari della collezione Serpenti, una delle più amadeus ed elodieemblematiche del brand. Nella seconda puntata di Sanremo ha fatto il suo ingresso sul palco dell’Ariston con un meraviglioso abito firmato, anche questa volta, Versace, unito al fascino discreto di un makeup delicato per completare il look.

Oltre a presentatrice, è stata pop star e ballerina protagonista di un medley esplosivo, per concludere con un monologo che ha emozionato, toccando temi molto personali e raccontando il suo percorso di crescita artistica.

“Tutte le volte che sono riuscita ad abbattere un muro sono successe delle cose molto belle nella mia vita e allora ho deciso di raccontarvi qualcosa di me, ha esordito Elodie rievocando l’infanzia al Quartieraccio di Roma. Il mio quartiere mi ha dato tanto e mi ha tolto tanto e non parlo solo delle privazioni materiali, come non avere l’acqua calda o non riuscire ad arrivare a fine mese, ma parlo anche della voglia di sognare”. Elodie ha raccontato di esser cresciuta col sogno nel cassetto di intraprendere una carriera nel mondo dello spettacolo, muovendo i primi passi nel Samsara beach di Gallipoli come ballerina e vocalist, e quando stava per rinunciare ha incontrato un pianista jazz, Mauro Tre, che l’ha accompagnata sul palco.

“Tutti meritiamo una possibilità e tu mi hai fatto amare il jazz. Io sono stata la prima ad avere un pregiudizio su me stessa. Quello che mi ha insegnato Mauro è che non bisogna sempre sentirsi all’altezza delle cose, l’importante è avere il coraggio di farle e poi si aggiusta in corsa. Probabilmente io non sono all’altezza di questo palco, ma essere all’altezza non è più un mio problema, perché essere all’altezza è un punto di vista” ha detto con le lacrime agli occhi, e pronta a intonare “Mai così” di Mina.

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