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"Abusivi in spiaggia, un problema per Pescoluse"

Posto Vecchio/Pescoluse · Salve

Posto Vecchio/Pescoluse in marina di Salve, un gioiello nel cuore del Salento se non fosse invaso da venditori abusivi che trasformano le spiagge in vere e proprie vetrine. Numerose baracche ambulanti di grossa quadratura occupazionale costituiscono uno dei problemi più grandi con cui si interfacciano gli innumerevoli turisti che scelgono la località per la natura incontaminata e per il paesaggio spettacolare. A volte queste baracche superano le dimensioni dei piccoli negozietti che, nelle vicinanze, vendono la stessa merce.

Sostano sulla battigia per lungo tempo, dove tra l'altro per legge non è consentito sostare e occultano la visuale ai turisti per non parlare dei disagi che creano a chi, in vacanza, si aspetta serenità e tranquillità.
E il comune che fa in tutto questo? E le istituzioni osservano senza intervenire? Possibile che non venga in mente a nessuno di emettere un'ordinanza che vieti la presenza di queste persone in spiaggia o che organizzi degli spazi appositi per lo svolgimento delle loro attività al di  fuori dell'area demaniale, così come avviene per tutti i commercianti  regolarmente muniti di licenza?
Piccoli e grandi commercianti sono peraltro svantaggiati come posizione in  quanto rispettano le norme vigenti sulle distanze e sulle autorizzazioni 
rilasciate dagli enti preposti e si attengono scrupolosamente al rilascio di  scontrini e ricevute a differenza dei venditori abusivi che incorrono costantemente in problemi di evasione fiscale.
Sicuramente il rispetto di piccole regole basilari, dell'abc del vivere  civile, permetterà, se fino ad oggi non è stato possibile, di vivere
serenamente in una delle località più belle della costiera salentina per  evitare ulteriori danni al turismo che rimane sempre la fonte primaria di guadagno della zona. E' un peccato, per chi come me è stato costretto ad  emigrare, tornare nei posti in cui è cresciuto e constatare che non si fa
nulla  per conservare la bellezza di queste zone.

Si allegano alcune foto come esempi esplicativi.

Salvatore Coi

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Commenti (2)

  • Credo che sia giusto che queste persone si mettano in regola! Non sono d'accordo che vadano su e giu' per le spiagge a disturbare la gente. Questa estate un marocchino si era piazzato davanti almio ombrellone, gentilmente dopo piu' di mezz'ora gli ho chiesto di spostarsi perchè non riuscivo a tenere sotto occhio i bambini che erano con me, lui mi risponde :" si un attimo " e passano altri quindici minuti, mi alzo e glielo chiedo di nuovo in maniera ovviamente seccata, questo comincia a rispondermi male a dirmi che doveva lavorare. Senza portarla alle lunghe questo comincio' a rispondermi male e a minacciarmi! Ora: queste istituzioni vogliono fare qualcosa o fa troppo caldo per venire in divisa sulle spiagge a controllare queste persone?

  • Avatar anonimo di ghost rider
    ghost rider

    La normativa esiste, credo sia quella nazionale dove è vietato l'abusivismo di qualsiasi natura, il mendicare, l'evasione fiscale e la clandestinità: non serve fare delle delibere comunali. Chiaro che le leggi vanno fatte rispettare attraverso un controllo SERRATO delle istituzioni (forze dell'ordine tutte), la stessa SERRATEZZA cui sono sottoposti di solito gli automobilisti agli autovelox/multe... Ovvio che è più remunerativo e meno pericoloso controllare le auto in sosta vietata o che non hanno regolarizzato la sosta sulle strisce blu piuttosto che prendere delle bestemmie o mazzate da extracomunitari nullatenenti. Da ciò ne consegue che le istituzioni potrebbero meglio svolgere il loro controllo sul territorio a difesa del cittadino e dei venditori onesti. In poche parole, non cambierà mai nulla.

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