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Casarano, restauro delle scritte storiche di periodo risorgimentale

PROGETTO "TRACCE DI STORIA"

Università Popolare di Casarano, DOMENICA 7 GIUGNO ORE 19.30, PIAZZA INDIPENDENZA, CASARANO

Il progetto

Tracce di storia è un progetto aperto che intende (ri)scoprire, valorizzare e tutelare quei passaggi di storia attraverso cui, negli anni, una comunità, un gruppo di persone o un singolo artista ha fermato con un atto un momento storico o un avvenimento particolare.

Il progetto si rivolge, pertanto, sia a quelle emergenze in cui la grande storia è giunta fino ai nostri paesi e città, magari con forme di lettura anche adattate, sia a quegli episodi più localistici e che rientrano in un codice culturale di un determinato e preciso luogo, ma che pertanto ne caratterizzano fortemente l'essere comunità.

Tracce di storia è un progetto aperto nel senso che l'Unipop di Casarano lancia l'iniziativa e ne realizza un primo step. Qualsiasi cittadino, comitato o associazione potrà in seguito realizzare una propria iniziativa nei termini e con lo spirito descritto sopra. Tracce di storia si pone, dunque, anche come stimolo e pungolo a rintracciare e recuperare lapsus, istanti da cui può riemergere un frammento di storia comunitaria.

IL RECUPERO

Tracce di storia verrà avviato con il restauro, la conservazione e la valorizzazione di due scritte murarie ("Vittorio Emanuele in Campidoglio" e "Abbasso il Papa Re") sul fronte di Palazzo Arditi in Piazza Indipendenza a Casarano.

Il nostro intervento consisterà nel documentare storicamente questa iscrizione, restaurarla e proteggerla, assicurandone la conservazione e la fruibilità alle future generazioni.

La scritta murale W Vittorio Emanuele [II] in Campidoglio, databile tra il 1861 e il 1870-'71 e il periodo immediatamente successivo, si inquadrerebbe nei più generali fermenti politici seguenti l'unificazione d'Italia e riguardanti la cosiddetta Questione Romana. Per molti, proclamato il Regno d'Italia (17 marzo 1861), il processo risorgimentale non poteva dirsi compiuto se il neonato stato non avesse avuto la sua definitiva capitale in Roma, «necessaria all'Italia […] come la testa al corpo» (Crispi), donde la scritta comparsa su "Palazzo Arditi". Detta scritta, accomunabile alle tante che comparvero sui muri delle città italiane durante il Risorgimento, se databile prima del XX Settembre 1870 (presa militare di Roma) o prima dell'1 e 2 luglio 1871 (ufficializzazione del trasferimento della capitale del Regno d'Italia a Roma ed ingresso solenne di Vittorio Emanuele II), sarebbe da leggersi come un auspicio da parte dei locali gruppi patriottici, filo-unitari d'indirizzo anticlericale, affinché il re dell'Italia unita ponesse fine al potere temporale dei papi ed entrasse trionfalmente in Campidoglio, simbolo della città, inaugurando così una terza stagione dopo quella imperiale e quella papale; ed in quest'ottica va letta e interpretata infatti la seconda scritta rinvenuta e restaurata, che recita proprio Abbasso il Papa Re.

Restauri ad opera di LMRestauri di Lucia Anna Margari, consulenza storiografica prof Luca Isernia.

Marco Mazzeo

per l'Università Popolare di Casarano

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